27 gennaio - giornata della memoria

27 gennaio giornata della Memoria

27 gennaio Giornata della Memoria. Ti chiedi mai perché è così importante conservare il ricordo di un momento tanto oscuro della storia umana?

Perché trascorsi tanti anni dall’Olocausto questo ricordo è ancora così vivo nella memoria collettiva malgrado i molteplici tentativi dei negazionisti di cancellarne il ricordo?

L’esperienza ci insegna che non è possibile rispondere in modo univoco a queste domande. Oggi però, per un attimo, ti chiedo di sospendere le tue occupazioni quotidiane e di sollevare insieme a me i tuoi occhi al cielo.

27 gennaio - giornata della memoria
Assonanze – Donata Salomoni

27 gennaio: Giornata della Memoria

Il 27 gennaio di ogni anno ricorre la Giornata della Memoria per ricordare l’Olocausto compiuto dai nazisti contro gli ebrei.

Tale data sia memento per tutti i popoli per non dimenticare mai a quali pericoli possono portare le derive antidemocratiche e i sistemi totalitari ed integralisti.

“Quel che ora penso veramente è che il male non è mai ‘radicale’, ma soltanto estremo e che non possegga né profondità né una dimensione demoniaca.

Esso può invadere e devastare il mondo intero, perché si espande sulla superficie come un fungo.

Esso ‘sfida’ come ho detto, il pensiero, perché il pensiero cerca di raggiungere la profondità, di andare alle radici e nel momento in cui cerca il male, è frustrato perché non trova nulla.

Questa è la sua ‘banalità’. Solo il bene è profondo e può essere radicale ” Hannah Arendt – La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme

Gli anni passano e in molti in questa data: 27 gennaio Giornata della Memoria, si chiedono perché ricordare, perché mantenere in vita il ricordo di un evento ormai apparentemente passato, superato, dagli avvenimenti dell’odierna storia contemporanea.

La memoria, personale e collettiva, è il luogo in cui ognuno di noi trova le proprie radici ed è per questo che si celebra il ricordo di tutte le vittime dell’Olocausto.

In memento dei loro occhi vuoti, dei loro corpi scheletrici sfigurati dalla fame, dal freddo, dai maltrattamenti fisici e psicologici, dalle umiliazioni costanti, dalla paura

Ti chiedo per un giorno, piangiamo insieme i loro spiriti.

Credi davvero che non esistano più motivi di temere gli eccidi?

Viviamo tempi incredibili dove la tecnologia e il progresso scientifico possono renderci fieri di essere uomini.

Dove sfruttando al meglio le nostre risorse ambientali e le nostre energie: fisiche, mentali, creative, scientifiche, possiamo risolvere molte delle difficoltà che affliggono l’umanità da secoli.

Purtroppo però, l’oscurantismo, l’ignoranza e la sete di potere, da sempre nella storia dell’umanità esercitano la loro influenza sulla politica e l’economia, avvelenando quotidianamente la nostra esistenza.

Oggi il mio pensiero si perde nel vento, nel ricordo che nel cuore si fa lamento di quanti sono morti e pochi sopravvissuti all’orrore dei campi di sterminio

Ecco perché oggi è importante ricordare: la porta dell’inferno è sempre aperta e pronta ad inghiottirci!

In questa giornata ti chiedo di recitare con me una preghiera o semplicemente di accendere una candela alla memoria.

Se in qualche modo queste mie riflessioni ti hanno toccato il cuore ti chiedo di condividerle e di lasciarmi un tuo commento.

Inoltre se sei interessato ai temi della prosocialità e della ricerca interiore ti chiedo di seguirmi sul mio canale YouTube. 

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2 Commenti

  1. Hai perfettamente ragione, ricordare il passato per costruire il futuro, tenendo ben presente quanto sia pericoloso dimenticare quanto l’ignoranza è la sete di potere sia pericolosa. Le porte dell’inferno sono sempre aperte, non abbassiamo la guardia e lavoriamo perché il pericolo di ricaderci si allontani sempre più. Buona giornata della memoria…

    1. Ricordare significa impegnarsi perché certi orrori non capitino più. Significa studiare, comprendere le cause del male perché il mondo diventi finalmente un paradiso per tutti

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