disturbo-post-traumatico

Come affrontare un trauma analizzandone le cause e gli effetti

Affrontare un trauma significa guardare negli occhi la paura e sostenerne lo sguardo.

Chi ha subito un trauma e decide di affrontarlo compie un grande gesto d’amore verso se stesso e verso le persone che gli stanno vicine.

Comprendere le cause e gli effetti di un trauma è il primo passo per liberarsi dalla paura che il trauma stesso ha generato.

Se hai subito un trauma e ora ti senti impotente non scoraggiarti, vediamo insieme cosa puoi fare concretamente.

affrontare un trauma
Quando decidi di affrontare un trauma compi un atto di puro coraggio

Affrontare un trauma: il primo passo oltre la paura

Affrontare un trauma significa comprendere di aver subito un danno alla psiche in conseguenza ad un’esperienza critica, negativa, drammatica. Un trauma provoca uno stress estremo che minaccia l’integrità psico-fisica, degradando in parte la coscienza e provocando un cambiamento radicale della vita quotidiana.

Dopo aver subito un trauma, la vita cambia improvvisamente e drasticamente. Per tentare di contenere un trauma, si tende a mettere in atto dinamiche comportamentali di evitamento riguardo le persone, i luoghi, le situazioni che richiamano alla memoria il momento traumatico.

Si creano giustificazioni inconsce e negazioni che tendono a ridimensionare il trauma subito, come a volerlo contenere in una normalità che nella realtà dei fatti non ha nulla di ‘normale’.

Spesso, si manifestano comportamenti ossessivo-compulsivi che attraverso la ripetizione di rituali rassicuranti sedano il dolore provocato dal trauma stesso. Un esempio tipico è quello di sentire il bisogno di lavarsi compulsivamente più volte al giorno.

Un trauma è una ferita profonda

Chi ha subito un danno è pericoloso. Sa di poter sopravvivere (Il danno – Josephine Hart)

Un trauma viene percepito come un dolore profondo che si rinnova costantemente nel ricordo generando sensazioni di inadeguatezza, vergogna, colpa.

Pensieri come:

  • Potevo stare più attenta
  • Non dovevo dare confidenza
  • Mi potevo vestire in modo diverso
  • Non dovevo bere
  • Non dovevo partecipare a quella festa
  • Perché sono sempre così stupida
  • Perché non ho reagito … non ho fatto nulla

La lista delle recriminazioni potrebbe continuare all’infinito.

Chi subisce un trauma cambia la propria vita mettendo in atto dinamiche comportamentali difensive del sé

  • Diminuzione dell’attività sociale. La persona tende a ritirarsi dalla vita sociale e rinchiudersi in se stessa. L’emotività risulta gravemente compromessa e vengono messi in atto comportamenti difensivi di distacco emotivo e/o ipoaffettivo.
  • Si creano problemi  lavorativi che spesso portano a perdere il lavoro o a subire dei ridimensionamenti. La salute cognitiva viene compromessa dalla paura che il trauma ha lasciato e questo inficia le capacità cognitive fondamentali per lavorare efficacemente e serenamente.
  • Manifestazioni di patologie ansiogene: ansia, depressione, attacchi di panico, disturbi del sonno, una percezione costante di stanchezza o viceversa di iperattività. A lungo andare l’insieme di questi disturbi rendono la vita invivibile, a tratti insopportabile, con il pericolo di derive autolesioniste come procurarsi delle lesioni, per esempio tagliandosi, sino ad arrivare al suicidio.
  • Pensieri ricorrenti, flashback del trauma che ti colgono improvvisamente, scatenando panico e facendo rivivere all’infinito l’esperienza traumatica.
  • Disturbi alimentari come l’anoressia, la bulimia e l’obesità dove il cibo viene percepito in modo ambivalente. Nell’anoressia e nella bulimia come nemico da cui difendersi. Diversamente nell’obesità come unica consolazione affettiva, per riempire il vuoto che l’esperienza traumatica ha lasciato nell’esistenza di chi l’ha subita.
  • Abuso di sostanze. Nello specifico alcol, droghe e farmaci antidepressivi o stimolanti.

Come uscire da un disturbo post-traumatico da stress

La filosofia insegna che per affrontare un trauma è necessario affrontare la paura della paura attraverso un processo catartico che porti la tua coscienza alla consapevolezza e alla liberazione dalla paura stessa.

Come prima cosa è fondamentale comprendere che da soli non si può affrontare tanta fatica e non è neppure giusto chiedere a se stessi di farlo! Solo grazie all’aiuto di persone specializzate ed esperte è possibile affrontare e superare le sensazioni di impotenza, inadeguatezza, fragilità e angoscia presenti in chi ha subito un trauma.

Chiedere aiuto non è mai un segno di debolezza come stupidamente tanti pensano ma è un segno di intelligenza, consapevolezza e responsabilità

Comprendere che le proprie forze non sono sufficienti per andare oltre il danno provocato da un trauma è il primo passo sulla via della guarigione.

La vita è un dono troppo prezioso per lasciarti condizionare dalla paura. Se sei stato vittima di un trauma e non riesci ad affrontarlo da solo ti chiedo di non aver timore e di contattarmi nel modo per te migliore.

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