bulli e bullizzati

Bullismo: come reagire alle vessazioni e alle persecuzioni

Sei vittima di bullismo e cyberbullismo?

Ti senti isolato e perseguitato? A scuola o nei luoghi che  frequenti abitualmente vieni deriso, umiliato, maltrattato?

Sospetti che i tuoi figli siano vittime di bullismo?

Subisci quotidianamente degli atti vessatori e persecutori tanto da pensare che ti è impossibile continuare ad andare avanti in questo modo?

Leggi di seguito, posso darti una mano per uscire dall’incubo!

bulli e bullizzati
Solo comprendendo le cause del bullismo sarà possibile limitarne gli effetti

Bullismo: un grido d’aiuto

Con il termine bullismo e cyberbullismo (persecuzioni perpetrate attraverso la rete, internet) indichiamo un comportamento di sopraffazione, vessazione e persecuzione, perpetrato sul lungo periodo, su soggetti deboli e fragili.

Tale comportamento è caratterizzato da violenze fisiche e psicologiche ripetute nel tempo, atte ad isolare ed umiliare la persona che viene presa di mira.

Il fenomeno del bullismo compare generalmente in età puberale/adolescenziale anche se studi recenti rivelano che tali atti vengono perpetrati già nella scuola materna e primaria.

Chi è il bullo?

“… e tanti dei ragazzi che in passato avevano fatto i prepotenti con me mi venivano incontro per strada. ‘Ehi, Mike, hai bisogno di qualcosa? Fammi sapere se posso esserti utile in qualche modo’ dicevano.

Un tempo mi avevano preso a calci in culo, adesso invece me lo leccavano”. Mike Tyson – True, la mia storia

Per comprendere il fenomeno del bullismo dobbiamo partire da questa domanda apparentemente banale: Chi è il bullo? Come si diventa un bullo? Quali sono le caratteristiche cognitive, emotive e comportamentali di un bullo? Analizziamole insieme:

  • Il bullo si sente forte e manifesta comportamenti arroganti che tendono a sminuire le altre persone facendo leva sulle altrui debolezze e fragilità fisiche ed emotive.
  • Il bullo intimidisce, minaccia, ricatta la sua vittima per assumerne il controllo attraverso la paura.
  • Il suo comportamento è caratterizzato da un’escalation di azioni violente: insulti, minacce, strattoni, calci, pugni.
  • Mira a danneggiare le cose altrui, in particolare se questi oggetti sono cari alla persona perseguitata.
  • Manifesta uno scarso controllo di sé. Tende a perdere facilmente la pazienza, ad arrabbiarsi, alzando la voce e lanciando lontano le cose, sbattendo le porte, prendendo a calci tutto ciò che si trova davanti.
  • Assume frequentemente atteggiamenti intolleranti e antisociali.
  • Le sue idee spesso si fondano su pregiudizi di matrice sessista, omofoba, razzista.

Come combattere il bullismo

È ora di smettere di credere che il bullismo sia esclusivamente un’emergenza sociale legata all’adolescenza e al bisogno di ribellione tipico di quest’età. Si registrano atti di bullismo nella scuola primaria e negli ambienti di lavoro in cui predomina un clima stressante e demotivante.

Il bullismo è l’espressione di un comportamento deviante e il bullo è da considerarsi un soggetto socialmente pericoloso in quanto dalla violenza si genera violenza!

Se vogliamo combattere efficacemente il bullismo siamo tutti coinvolti e tutti dobbiamo agire in modo sinergico:

Nella lotta al bullismo e al cyberbullismo siamo tutti soggetti attivi. In base al nostro ruolo, tutti abbiamo la responsabilità di combattere il bullismo e di segnalare comportamenti ed atti vessatori e persecutori alle autorità.

È fondamentale rompere il silenzio e l’omertà.

La vittima non si deve mai sentire sola o isolata

Chi è vittima di bullismo non deve aver vergogna o paura a chiedere aiuto alla propria famiglia, agli insegnanti, alle persone adulte che ha vicino quotidianamente.

Quando è necessario, ci si deve rivolgere direttamente alle forze dell’ordine con fiducia.

In merito ho scritto una guida che descrive le diverse modalità per parlare e ascoltare un minore.

Il bullo va rieducato e risocializzato

Diversamente dal pensiero comune, per contrastare efficacemente il bullismo non serve l’inasprimento di punizioni e pene.

Il bullo ha bisogno di cure, di comprendere il motivo delle sue azioni violente per non reiterarle nel tempo.

È necessario cambiare il nostro stile educativo e formativo passando da una visione educativa egocentrata, dove tutto riguarda il mondo del singolo, per giungere ad una visione prosociale dell’educazione, dove ogni individuo si concepisce come un tutto nella collettività e non semplicemente una piccola parte.

Mi piace pensare che ognuno di noi possa fare la differenza per rendere questo meraviglioso universo un posto migliore semplicemente essendoci.

In un tempo in cui molte delle promesse fatta tra generazioni sono state tradite dare ai giovani un futuro significa permettergli di investire le proprie energie creative e propositive nella costruzione di un nuovo modello sociale.

Quando tali energie vengono represse, fenomeni come il bullismo, gli atti vessatori e persecutori, si moltiplicano e per questo motivo è fondamentale imparare ad ascoltare e parlare con i ragazzi aiutandoli a trasformare i loro sogni in realtà. 

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