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Come trasformare la propria vita alla luce della consapevolezza?

La consapevolezza è presenza, comprensione, saggezza. Una vita vissuta inconsapevolmente è una vita insignificante, insensata.

Portare consapevolezza nella propria esistenza significa vivere con gioia, trovando il proprio posto nell’universo.

Ti senti sfiduciato? Incompleto? Dubbioso? Hai la sensazione che ti stai perdendo qualcosa?

Seguimi! Diventare consapevole è il primo passo verso la trasformazione di sé.

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L’esistenza è una freccia puntata in avanti!

Consapevolezza: le tenebre si diradarono e fu luce!

La consapevolezza è simile ad una luce che penetra le tenebre. Nulla sarà più come prima

La consapevolezza è l’ingrediente fondamentale per vivere bene, per vivere la tua vita in modo significativo. La consapevolezza è simile ad una pianta va nutrita con pazienza, amore, luce e acqua.

  1. Il corpo è uno strumento preziosissimo che ti permette di vivere giorno per giorno in salute e gioia. Impara a rispettare i suoi ritmi tanto importanti per la tua autonomia.
  2. La mente è il luogo della razionalità. Grazie alle tue capacità cognitive conosci il mondo, impari a decodificandone i simboli.
  3. Il cuore è lo spazio vitale dell’emotività, del sentire ciò che ‘pulsa’ dentro e intorno a te.

Attraverso le dinamiche del corpo-mente-cuore ci manifestiamo all’esistenza come esseri meravigliosi pronti per vivere pienamente la vita che scegliamo per noi stessi e di conseguenza per le persone che ci sono vicine.

Impara a vivere in equilibrio

La quotidianità, le relazioni, il lavoro, non sono ambiti separati della tua esistenza ma sono elementi dinamici, in perpetuo movimento e cambiamento. Si intrecciano costantemente tra loro e a tratti creano più disarmonia che equilibrio.

Per esempio quando sei affamato diventi aggressivo. Quando sei sotto pressione diventi ansioso e non riesci a concludere nulla. Quando sei stanco anche la minima difficoltà sembra insuperabile.

Per fortuna l’esistenza ti viene in soccorso. Se per un attimo ti fermi a prendere fiato, respirando profondamente a pieni polmoni, mettendo distanza tra ciò che ti sta perturbando e il tuo essere più profondo, ritrovi immediatamente la calma necessaria per comprendere e superare le difficoltà che stai vivendo.

Diventa consapevole che non sei il disagio che stai provando in questo momento ma sei molto di più.

Sei quell’essere profondo che osserva l’esistenza, il testimone che imperturbabile è anima dentro di te.

Ecco svelato il segreto della meditazione, osservare l’esistenza, arrendersi alla vita.

Medita, osserva, ascolta: Tu sei il Tutto, il Tutto sei tu

Prenditi del tempo e creati uno spazio solo tuo dove poterti ritirare in tranquillità e iniziare il viaggio più bello del mondo, destinazione: te stesso.

I metodi sono infiniti, tanti quanti sono gli esseri viventi. Esistono meditazioni dinamiche, le più svariate discipline e alle volte ti basta semplicemente ascoltare il tuo respiro. Il fine è sempre lo stesso: andare dentro di sé per guardare oltre e comprendere che non si è esclusivamente il corpo, la mente, il cuore.

Ulteriori parole non servono a chiarire l’esperienza del meditatore, è un’azione che non è azione, un fare che non è un fare, un sentire che acquieta lo spirito e lo rende un vuoto colmo di pace e beatitudine.

Vivere l’esperienza della meditazione è come aprire una porta in se stessi imparando ad accettarsi e ad amarsi così come si è, ad avere fiducia nell’esistenza e comprendere gli altri per ciò che sono.

Svegliati! Questa è la tua vita!

Non sei ancora stanco di passare il tuo tempo brontolando? Lamentandoti che tutto va male? Giudicando le persone e le situazioni che ti circondano come se fosse sempre e solo colpa degli altri se tutto ti fa schifo?

Ma soprattutto quanto tempo ti resta per occuparti di te stesso? Delle cose che ti piace fare? Sei sempre così invischiato nelle solite dinamiche mentali e comportamentali che in realtà, il solo pensiero di un cambiamento ti fa paura.

Sei talmente abituato a vivere in competizione, ad accettare l’infelicità come se fosse una cosa naturale che non vedi ciò che ti risuona dentro.

Basterebbe che ti guardassi allo specchio per comprendere!

Un classico Koan Zen recita: “L’ufficiale Riko, una volta chiese a Nansen di fargli luce sull’antico problema dell’oca nella bottiglia: ‘Se un uomo mette un pulcino d’oca in una bottiglia e lo nutre finché non è cresciuto, come potrà far uscire l’oca senza ucciderla o senza rompere la bottiglia?’ Nansen batté le mani con vigore urlò: Riko! ‘Sì Maestro,’ rispose l’ufficiale con un sobbalzo. Vedi, disse Nansen, l’oca è fuori!”

Oggi insieme abbiamo percorso il primo tratto di strada. Se questo articolo ti è piaciuto ti chiedo di condividerlo, di lasciarmi un tuo commento e se vuoi ulteriori informazioni sul valore della consapevolezza e della meditazione ti aspetto a braccia aperte per parlarne insieme.

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