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Così parlò Zarathustra: quando la filosofia diventa poesia

Così parlò Zarathustra è tra le opere più enigmatiche di Friedrich Nietzsche. Scritta come un poema, quest’opera racconta le vicende dell’uomo nuovo modello dell’umanità.

Di pagina in pagina, si assiste alla nascita del superuomo, l’uomo nuovo che attraverso un travaglio doloroso ma necessario, supera i propri limiti per rinascere alla luce. Nietzsche descrive questa trasformazione attraverso il passaggio simbolico di 3 stadi:

  • Cammello
  • Leone
  • Bambino

Se veramente vuoi cambiare la tua vita non puoi lasciarti sfuggire l’opportunità di approfondire i contenuti di quest’opera. Seguimi e che la trasformazione abbia inizio!

così parlò zarathustra
Nel deserto mi sono perso e nel deserto sono rinato

Così parlò Zarathustra un’opera profetica per l’uomo di ogni epoca

Così parlò Zarathustra leggi attentamente queste parole di Friedrich Nietzsche.

Così sprofondai un giorno

dalla mia illusione di verità,

dalle mie nostalgie diurne,

stanco del giorno, malato di luce,

sprofondai giù, dentro la sera, dentro l’ombra: da una sola verità

bruciato e assetato: ricordi ancora, ricordi, cuore caldo, come patisti la sete?

Ch’io sia bandito

da ogni verità,

solo folle!

Solo poeta!

Friedrich Nietzsche è tra i filosofi che amo di più. Ricordo ancora quando nell’estate dei miei 17 anni ho letto per la prima volta Così parlò Zarathustra e come negli anni, ogni volta che devo prendere una decisione ne sfoglio le pagine, rileggendone alcuni passaggi.

Non cadere nel solito tranello che una parte della critica, in chiara mala fede, vuole vedere questo filosofo come il precursore delle ideologie che fecero nascere il nazismo.

Friedrich Nietzsche è e resterà sempre, un impeto entusiasmante dell’esistenza contro ogni tiepidezza.

Zarathustra un nuovo concetto di umanità

Il superuomo o uomo nuovo incarna i valori autentici dell’esistenza. La vita va vissuta con entusiasmo, senza mezze misure. Il superuomo si oppone fieramente all’ignavia, alla viltà, alla volgarità e all’ignoranza.

Zarathustra combatte tutte quelle false virtù che tendono ad annichilire il coraggio insito in ogni animo umano. In particolare, si scaglia contro la falsa umiltà, la misericordia mascherata da buonismo e la compassione che trasuda biasimo e pietà.

Il superuomo incarna in sé le autentiche virtù del guerriero. Le virtù tanto care al mondo classico. Le virtù che hanno dato vita all’autentica cultura occidentale.

In opposizione al superuomo troviamo l’uomo del ressentiment. Quest’uomo è caratterizzato da una cattiva coscienza che manifesta attraverso comportamenti ambigui:

L’uomo del ressentiment nella sua meschinità agisce costantemente in cattiva coscienza, giocando sul senso di colpa per manipolare le masse tenute volutamente nell’ignoranza e nella paura.

Il superuomo decide di affrontare le sue paure, perdersi in se stesso per ritrovarsi consapevole, critico, libero.

Le figure della trasformazione di sé: il cammello, il leone, il bambino

Attraverso queste 3 figure dello spirito, Friedrich Nietzsche, descrive il percorso che ogni uomo deve compiere per divenire un uomo nuovo, autenticamente libero.

  1. Il cammello rappresenta l’uomo che per millenni, tenuto nella paura e nell’ignoranza, si è piegato al giogo del destino. Schiavo del dogmatismo, tremante e accondiscendente, non ha saputo fare altro che obbedire ciecamente a ciò che gli veniva ordinato.
  2. Il leone rappresenta la ribellione al passato. La sua volontà gli impone di rifiutare ogni pressione che gli viene dall’esterno. Fiero e audace, si lascia dominare dall’aggressività per riscattarsi da un passato di vessazioni, non comprendendo che quel passato tanto odiato, lo domina ancora, proprio in nome del rancore che guida la sua ribellione.
  3. Il fanciullo rappresenta la consapevolezza. Il superuomo si lascia guidare dalla purezza di una volontà coraggiosa, capace di lasciare andare il passato rivolgendo lo sguardo, libero e leggero, al futuro. L’uomo nuovo va oltre i limiti delle vecchie tradizioni, delle vecchie morali, per creare una nuova realtà.

Così parlò Zarathustra: la consapevolezza si realizza come phatos della distanza

Ogni volta che rifletto sullo Zarathustra di Nietzsche mi viene spontaneo porre le mani su Manipura, il terzo chakra, centro energetico posto all’altezza del plesso solare, simbolo del potere personale, del dovere e della volontà.

Se ci pensi con attenzione, la volontà di potenza è proprio questo: riconoscersi fautori del proprio destino. Comprendersi come uomini capaci di prendere in mano la propria vita e costruirla, giorno per giorno, attraverso le scelte individuali.

Immagino che tu non voglia continuare a vivere come un cammello, dominato dalla volontà altrui, già troppe volte la storia ha dimostrato come il dominio della cattiva coscienza compia nefandezze contro l’umanità.

Ciao io sono Pig e sarà che mi sono un po’ montato la testa ma ad un Pig qualsiasi oppongo un SuperPig! Romperò i coglioni ma almeno, se volete, mi amerete per come sono!

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