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Come educare alla libertà, alla consapevolezza e alla prosocialità

Educare alla libertà è uno dei compiti più nobili che ognuno di noi è chiamato a svolgere.

La libertà è a fondamento di ogni ideale. In assenza di libertà non esiste democrazia né bene comune.

Ogni libertà fiorisce dalla consapevolezza di sé, della realtà e dall’assunzione in prima persona della responsabilità delle proprie azioni.

Educare alla libertà è rivolgere l’attenzione verso i più alti ideali dell’umanità.

Vediamo insieme da dove partire per educare alla libertà.

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Questo gabbiano che vola verso il sole per me simboleggia la libertà e me lo sono tatuato sulla pelle per non dimenticarmene mai

Educare alla libertà: senso e significato

Per educare alla libertà è indispensabile capire cosa significa essere liberi.

  1. Libertà significa: autodeterminazione, assenza di condizioni e limiti
  2. Necessità insita in un ente oggettivo: mondo, sostanza, Stato in quanto garante dell’autodeterminazione dei singoli
  3. Possibilità, come scelta soggettiva

La libertà si manifesta nelle seguenti forme:

  • Fisica fondata sulla possibilità di muoversi in assoluta autonomia.
  • Metafisica che trascende la libertà fisica. Tale forma di libertà è garante di tutte le forme di libertà soggettive ed oggettive.
  • Morale attinente alla dottrina etica, fondata sui valori oggettivi dell’umanità e alla condotta soggettiva dei singoli individui.
  • Politica o arte e scienza del governo dello Stato, garante del bene comune e della fruizione di tale bene da parte di tutti.
  • Economica appartenente alla filosofia pratica che si occupa della gestione e distribuzione della ricchezza.

Come educare alla libertà grazie alla consapevolezza e alla responsabilità

Adoro questa storiella! Un giorno Dio, stanco di sopportare gli uomini nelle loro follie quotidiane, decide di riversare sulla terra un nuovo, quanto definitivo, diluvio universale e così organizzatosi in fretta e furia convoca a sé il suo figlio prediletto dicendogli che a breve la terra si sarebbe trovata sott’acqua ma che lui si sarebbe salvato, l’unica cosa che gli raccomanda di fare è quella di prestare attenzione ai segni che gli  avrebbe mandato.

A questo punto lo colloca sul picco di una montagna e, ancora una volta, gli raccomanda di attendere i suoi segni. Inizia a piovere così violentemente che in breve l’acqua raggiunge la vetta della montagna. Ad un tratto passa un uomo su una barca a remi che gli dice: ” Vieni via con me guarda che tra poco l’acqua sommergerà tutto!” ma il figlio prediletto risponde: “No grazie! Dio mi ha promesso che mi salverà!”.

Passa un po’ di tempo e la tempesta si fa sempre più violenta e minacciosa quando da un battello un marinaio grida: “Sali coraggio! Tra poco non ci sarà più speranza di rifugiarsi in un luogo al riparo dalle acque” ma il figlio prediletto del Signore risponde: “Non preoccuparti il mio Dio mi salverà”. Ormai l’acqua gli è arrivata alla gola passa una nave e ancora tentano di convincerlo a salire a bordo e lui ostinatamente rifiuta.

Ad un tratto si squarciano i cieli e dalle nubi si sente tuonare la voce di Dio: “Sì, figlio mio prediletto, ti ho detto che ti avrei salvato ma anche tu, testone, cogli i segni che ti mando!!!!” Morale? Forse un po’ di consapevolezza avrebbe aiutato il nostro impavido eroe!

La libertà si fonda sulla consapevolezza di sé, sulla propria autocoscienza e sulla responsabilità di farsi carico di ogni nostra azione  che inevitabilmente impatterà sull’ambiente circostante e sulle persone che ci sono vicine.

Amplificando questa premessa è ovvio che: come il singolo deve essere consapevole e responsabile di chi è e di ciò che fa, altrettanto si deve comportare consapevolmente e responsabilmente lo Stato.

Educare alla libertà

Educare alla libertà significa educare al rispetto e all’inclusione.

Significa accettare le diversità, ampliare la propria visione cognitiva, emotiva, etica e sociale. Troppo spesso si confonde la libertà con l’egoismo dove ognuno pretende di fare tutto ciò che vuole senza assumersi la responsabilità di come le proprie azioni ricadano sugli altri.

Fermati un attimo e pensa a tutte quelle volte che in nome della tua libertà personale hai abusato del corpo, della mente, dello spirito, di madre terra e della pazienza dei tuoi simili.

Libertà e prosocialità

Genitori, insegnanti ed educatori sono chiamati ad educare alla libertà, alla tolleranza, alla condivisione e alla prosocialità.

I figli, gli allievi, i bambini e i ragazzi con cui ci relazioniamo, non sono un’estensione del nostro ego ma sono individui autonomi che devono poter sperimentare la vita in prima persona.

Chi educa alla libertà deve essere una fonte d’ispirazione non certo di frustrazione

Educare alla libertà significa educare alla prosocialità. 

In un clima prosociale le  persone vengono percepite come fonte di ispirazione e condivisine non certo come un mezzo per realizzare il proprio egoismo. Ogni volta che intrecci una relazione crei una possibilità, attraverso la quale, condividere questo viaggio meraviglioso che è la vita.

Quando ti riconosci negli occhi dell’altro e in quello sguardo vedi te stesso, allora e solo allora, sei libero da ogni pregiudizio e condizionamento.

Se ti riconosci in questa descrizione di libertà e condividi questi valori educativi alla libertà ti chiedo di condividere questo articolo e di metterti subito all’opera per creare un mondo più consapevole e responsabile intorno a te.

Per qualsiasi ulteriore informazione sono qui anche solo per scambiarci un parere; inoltre puoi seguirmi sul mio canale YouTube.

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