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Emotività: quando l’esistenza ti tocca il cuore

L’emotività è un tema tanto complesso quanto affascinante. In questo lungo articolo ne voglio parlare insieme a te per fare chiarezza ma soprattutto per analizzarne le dinamiche a mente fredda così da non cadere nel panico nel momento in cui le emozioni, simili ad un fiume in piena, irrompono nella nostra vita travolgendoci.

Sei pronto per iniziare il tuo viaggio nel mondo dell’emotività? Partiamo subito insieme!

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Volevo toccarti il cuore di certo tu hai illuminato il mio

Emotività: senso e significato

Per comprendere a pieno il senso del termine emotività è necessario definirne le radici: le emozioni.

Emozione: “Reazione complessa a stimoli esterni ed interni alla quale concorrono componenti fisiologiche e psicologiche” Luciano Mecacci, Dizionario delle Scienze psicologiche, Edito Zanichelli, Bologna 2012

Le emozioni sono reazioni immediate, intense e di breve durata, sono un ponte tra il mondo esteriore, il macrocosmo esistenziale e il mondo interiore: un microcosmo cognitivo, emotivo, spirituale, individuale.

Le emozioni non si controllano si vivono

Un sogno all’alba

Mentre ci allontanavamo da un luogo indefinito seguendo la sponda del fiume i lampi e i tuoni della tempesta in arrivo mi facevano tremare il cuore, all’improvviso sotto i nostri piedi è ceduto il terreno io e N. siamo state travolte da un’onda di acqua e fango.

Dentro di me sapevo che solo lasciandomi andare alle onde mi sarei potuta salvare e voltandomi per dirlo a N. all’improvviso una voce fuori campo mi dice: “Non avere paura!” in quel momento mi rendo conto che N. è avviluppata in un gorgo e che non la posso salvare, chiudo gli occhi e mi lascio andare alle onde che mi riportano a riva.

Le emozioni sono una nostra responsabilità è fondamentale comprenderle per prendercene cura.

Nella vita impariamo presto e spesso a nostre spese che la realtà non va giudicata in base alle emozioni momentanee ma che è sempre meglio prendersi una pausa per riflettere su ciò che stiamo provando.

Le emozioni sono bellissime come un mare in tempesta, imparando ad ascoltare le proprie emozioni la vita diviene significativa, degna di essere vissuta pienamente.

Emotività e filosofia un amore incondizionato per la ricerca di sé

Le emozioni sono incontrollabili e confondono il corpo, la mente e lo spirito.

Emozione come reazione immediata, intensa e di breve durata … basterebbe scientemente chiudere gli occhi, contare sino a novanta, respirare lentamente e profondamente per ridurne l’effetto dirompente.

Aristotele definisce le emozioni come affezioni dell’anima, uno stato dinamico e fugace, fondato sulle pulsioni del piacere o del dolore che portano in sé una valutazione valoriale sul bene e sul male che possono provocare.

Le emozioni risuonano dentro di noi come il canto delle sirene o simili a campanelli d’allarme che ci invitano a stare all’erta.

Le radici dell’emotività sono:

  • Il piacere e il dolore
  • Il desiderio e l’avversione
  • L’ amore e l’odio
  • L’onore e il disprezzo

Grazie alla loro intensità le emozioni muovono il nostro corpo: appetitus, risvegliando la facoltà del desiderio o dell’avversione, confondono la nostra mente e la volontà che ci guida.

L’emotività, richiamandoci nell’attimo presente, nel qui e ora, ci risveglia, scuotendo il nostro spirito, attraverso lo scatenarsi di dinamiche interiori immaginative che spesso richiamano pulsioni inconsce.

Simile ad un’onda ogni dinamica emotiva può essere così descritta:

  • Bisogno – Desiderio – Appagamento – Noia
  • Bisogno – Desiderio – Mancata realizzazione del desiderio – Frustrazione

Percezione, sensazione, emozione

La percezione della realtà avviene attraverso i cinque sensi che generano le sensazioni che scatenano emozioni.

Istintivamente l’attenzione sensoriale congiunta alla tensione motrice genera nell’animale una reazione emotiva aggressiva di attacco o passiva di fuga nella ricerca di sicurezza.

Di converso, non riuscendo a far fronte alle proprie pulsioni emozionali, si può generare una reazione di immobilità che ci cristallizza come morti, un vero e proprio congelamento fisico ed emotivo.

In casi estremi la risposta emotiva scaturisce in comportamenti disfunzionali che spingono la persona a reagire con atti surrogati sostitutivi per ristabilire l’equilibrio precedente attraverso evasioni dal reale in scenari emotivi ideali ripiegando su di sé.

Stati emotivi e funzioni emotive

Lo stato emotivo si manifesta come un senso di equilibrio, uno stato comune percettivo e rappresentativo.

Risponde alla domanda: come sto? Come mi sento?

Manifesta il sentimento che mi fa dire: sono felice e/o sono triste. Uno stato emotivo, per esempio, è riassumibile nell’essere felice e/o nell’essere triste.

Diversamente le funzioni emotive sono dinamiche che scatenano azioni e reazioni. Si manifestano come emozioni fulminee e in un lampo percettivo ti fanno sentire: felice o triste e nell’attimo stesso in cui appaiono scompaiono fugacemente.

Le emozioni sono molto diverse tra loro:

  • Emozioni sensibili: che vengono generate attraverso la percezione sensoriale data dai cinque sensi
  • Emozioni corporee: stati, sentimenti vitali e funzionali
  • Emozioni psichiche: riferite al sentire conscio ed inconscio
  • Emozioni spirituali: nascono dall’incontro tra la dimensione immanente (fisica) e la dimensione trascendente (metafisica)

Emozioni e filosofia esistenziale

Le emozioni coinvolgono tutto il nostro essere: razionale, emotivo, spirituale e per questo motivo ogni comprensione è in parte emotiva.

Come insegna Martin Heidegger padre dell’Esistenzialismo tedesco: è nell’angoscia che l’uomo comprende il suo essere al mondo.

La paura è sempre paura di qualcosa e ci spinge a vivere una vita inautentica, ci sentiamo gettati nel mondo, persi e abbandonati.

Diversamente l’angoscia non è semplicemente angoscia di fronte a qualcosa ma è soprattutto angoscia per qualcosa.

Nell’angoscia si rivela l’esserci al mondo con il suo carico di azioni (adeguate) e razioni (inadeguate) all’esistere stesso. L’angoscia ci spinge a prenderci cura dell’esistente.

Dal cuore pulsante dell’Esistenzialismo francese Jean-Paul Sartre identifica nell’emozione una maniera immediata, non riflessiva, di apprendere il mondo come coscienza del mondo.

Emotività: cosa avviene nell’attimo stesso in cui un’emozione sconvolge l’anima

Nell’attimo dello sconvolgimento emotivo perdersi nell’esperienza del pensiero magico appare l’unica risposta possibile.

“Chiameremo emozione la caduta brusca della coscienza nel magico” Jean-Paul Sartre

Il pensiero magico come risposta estrema, emotiva e comportamentale, dove davanti ad un pericolo a cui non si sa, né si riesce a far fronte, vengono messe in atto reazioni di fuga che annichiliscono il pericolo stesso, un esempio: la reazione fisica che si manifesta attraverso una crisi vagale, una reazione viscerale, corporea che giunge all’estrema manifestazione di sé nello svenimento, la perdita di coscienza. 

Emozionarsi non è un accidente ma è un modo di esistere della coscienza, una comprensione del proprio essere al mondo.

Da qui l’importanza delle nostre scelte che sono sempre una mediazione tra la nostra emotività, la nostra cognitività e il nostro spirito.

Per quanto i ricordi possano sfumare nella nostra mente e nel nostro cuore le persone che incontriamo nella nostra esistenza si ricorderanno sempre di come le abbiamo fatte sentire

Spero tanto che questo articolo sull’emotività e le sue dinamiche ti sia piaciuto e ti sia stato utile, ti chiedo di lasciarmi un tuo commento e se vuoi di condividerlo.

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