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Esistenzialismo: essere, esserci al mondo, l’unico essere possibile

L’Esistenzialismo tra i movimenti filosofici del pensiero è il più affascinante.

Ti porta sulle proprie ali in paesaggi sconfinati dell’esistenza che si perdono tra volontà di potenza, paura di vivere e nichilismo, sospeso tra la vita e la morte tra il senso dell’esistere e il non senso.

Lo dico spesso, ci sono libri che mi hanno cambiato la vita ma gli esistenzialisti hanno fatto di più, mi hanno indicato la via per dare senso alla mia esistenza e oggi voglio condividere con te questa esperienza.

Seguimi in questo viaggio nel magico mondo della filosofia esistenzialista!

esistenzialismo
Essere al mondo non equivale ad esserci

Esistenzialismo: il senso dell’essere

L’Esistenzialismo affonda le proprie radici in 2 capolavori:

  1. Essere e tempo di Martin Heidegger
  2. L’essere e il nulla di Jean-Paul Sartre

Lo confesso, l’Esistenzialismo mi è particolarmente caro poiché in determinati momenti della mia vita mi ha offerto una nuova visione dell’esistenza che mi ha incoraggiato a guardarmi dentro e ad andare avanti malgrado le difficoltà.

Nelle riflessioni che seguono ti voglio indicare una via che puoi percorrere in compagnia di grandi maestri del pensiero esistenzialista, un’esperienza che sono certa cambierà anche la tua vita.

L’Esistenzialismo nasce nel 1930 è un movimento di pensiero formato da diverse correnti filosofiche che si pongono come obiettivo l’analisi dell’esistenza.

Nel suo significato più generale esistere significa essere in rapporto con il mondo in base alle possibilità che l’esistenza offre.

Esistenzialismo: essere, esserci

Nel pensiero esistenzialista l’uomo viene colto nella sua possibilità di essere al mondo e non semplicemente essere gettato nel mondo e proprio “nell’esserci al mondo” come riconoscimento di sé trova la propria dimensione trascendente.

L’essere al mondo dell’uomo si risolve nella propria possibilità autocosciente e nella capacità di creare prodotti dello spirito attraverso questi preziosi strumenti:

  • La ragione
  • L’etica
  • La socialità

Nell’Esistenzialismo si possono riconoscere tre diversi indirizzi:

  1. Impossibilità del possibile
  2. Necessità del possibile
  3. Possibilità del possibile

Esistenzialismo come impossibilità del possibile

Io non posso essere se non ciò che sono. Questa definizione vuole essere una critica al sapere assoluto dell’800. Il contesto in cui l’uomo si muove è ciò che è e su di esso non può nulla. Che io scelga o non scelga sono comunque impossibilitato nel compiere scelte libere.

Da questo contesto nasce il nichilismo che si fonda sulle seguenti realtà esistenziali:

  • Noia, insoddisfazione frustrante verso l’esistenza percepita come un’esperienza priva di significato.
  • Ansia, stato d’animo tormentoso, espressione di tensione psichica e fisica per possibili eventi dolorosi che potrebbero verificarsi nell’immediato futuro.
  • Repressione come manifestazione limitante della propria piena possibilità d’essere.
  • Angoscia stato d’animo improntato allo smarrimento nei confronti dell’esistenza in quanto ci si riconosce come vuota possibilità di essere per perdersi nella morte.
  • Assenza di significato, intesa come mancanza o perdita di senso che pone l’uomo nella drammatica condizione di pensare al suicidio come unica possibilità di libertà.

Friedrich Nietzsche afferma che il pensiero nichilista, per cui l’esistenza è fondata sul nulla, in realtà ha un compito elevato da svolgere: distruggere ciò che porta l’uomo a falsi valori e pericolose tradizioni oscurantiste.

Solo svolgendo tale missione il nichilismo trova la sua ragion d’essere nel pensiero esistenzialista.

Esistenzialismo come necessità del possibile

Questa interpretazione dell’Esistenzialismo vede nelle potenzialità offerte dalla realtà un valore universale e assoluto.

L’esistenza è governata da leggi universali, immutabili che rendono possibile all’umanità l’essere al mondo e grazie alla necessità di tali leggi il possibile diviene necessario.

Esistenzialismo come possibilità del possibile

In tale contesto filosofico, il pensiero esistenzialista si fonda sulla valutazione dei limiti e delle condizioni della possibilità.

L’azione umana viene messa costantemente alla prova dall’esistenza.

L’uomo, in quanto creatore delle proprie possibilità cambia costantemente la realtà che lo circonda, rendendo possibile ciò che è possibile realizzare.

L’atto creativo è l’unica possibilità per l’uomo di riconoscersi creatore del mondo in cui si trova ad essere.

Dai il tuo contributo all’esistenza!

Se ci pensi ogni vita si manifesta in 3 momenti:

  1. Essere: nel momento in cui veniamo al mondo.
  2. Esserci: nel momento in cui manifestiamo la nostra presenza nel mondo.
  3. Dissolversi: nel momento in cui mutiamo la nostra energia e passiamo a nuovi piani esistenziali.

L’Esistenzialismo ti invita a coltivare la tua presenza in questo mondo manifestando senza paura la tua essenza

Se questo articolo avrà il potere di incuriosirti e ti spingerà a rendere la tua vita più significativa ti chiedo di condividerlo e di lasciarmi una traccia del tuo passaggio, un breve commento prima di spiccare il volo.

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