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Friedrich Nietzsche: come curare le ferite dell’anima

Friedrich Nietzsche è uno dei filosofi contemporanei più interessanti. Grazie alle sue opere riesce a coinvolgerti e trascinarti via con sé sulle onde del pensiero dionisiaco dove l’uomo e l’energia creatrice si manifestano in potenza lasciando dietro di sé ogni stanchezza dell’anima.

Ti senti abbattuto, demotivato, annoiato, privo di vitalità?

Senti il bisogno di cambiare, per non spegnerti, giorno dopo giorno, in una quotidianità diventata insignificante?

Lasciati guidare dalle parole di questo grande filosofo e un po’ anche dalle mie, in un viaggio che ridarà vita alla tua anima grazie ad una ascesa nella dimensione della trascendenza.

Friedrich Nietszsche
Una visione rivoluzionaria della filosofia

Friedrich Nietzsche un filosofo, un poeta

Friedrich Nietzsche mi ha cambiato la vita. I suoi insegnamenti che oscillano tra filosofia e poesia, spaziando attraverso dimensioni fisiche e metafisiche, hanno sostenuto e guidato il mio spirito nell’ascesa, in momenti in cui lo sguardo era spesso rivolto a terra e la testa ciondoloni sul collo.

Ci sono libri che trascendono la mente, il cuore, lo spirito, ridando senso e significato all’esistenza.

Ti propongo ora di leggere questa lunga citazione di Friedrich Nietzsche tratta dalla sua opera: Aurora scritta nel 1881 che tanto mi ha ispirato nella stesura di: Ascesa, un libro che descrive un metodo che ho creato per ascendere in meditazione profonda.

Lasciati guidare dal suono di queste parole:

“Colui che soffre fortemente vede dalla sua condizione, con una terribile freddezza, le cose al di fuori: tutte quelle piccole ingannevoli magie in cui di consueto nuotano le cose, quando l’occhio dell’uomo sano vi si affissa, sono invece per lui dileguate; anzi egli si pone dinanzi a se stesso privo di orpelli e di colore.

Ammesso che sia vissuto fino a quel momento in una qualche pericolosa fantasticheria, questo supremo disincantarsi attraverso il dolore è il mezzo per strapparlo da essa: e forse l’unico mezzo.

In questo stato si resiste accanitamente ad ogni pessimismo … Ed ecco che viene il primo debole baluginio dell’acquietamento, della guarigione … ‘è stata una malattia e uno spasimo di più!’.

Torniamo a riguardare uomini e natura, con l’occhio colmo di un desiderio più grande: ci ricordiamo, con un malinconico sorriso, di sapere, ora, qualcosa riguardo a loro di nuovo e di diverso da quel che prima sapevamo; ci ricordiamo di un velo che è caduto, ma ci è di grande ristoro vedere ancora le luci smorzate della vita, e trovare un’uscita fuori dall’atroce e fredda chiarità in cui da sofferenti vedevamo le cose e le attraversavamo con lo sguardo.

Non ci adiriamo se ricominciano il loro gioco le magie della salute, le andiamo osservando come trasmutati, dolcemente e ancora sempre stanchi. In questo stato non si può ascoltare della musica senza piangere”. Passo 114 – Della conoscenza di colui che soffre

… ‘e ancora sempre stanchi’

Queste parole descrivono magnificamente il tempo della convalescenza quando dopo una malattia del corpo o dello spirito lentamente si ricomincia a riprendere forza e ritornare alla vita.

Sarà capitato anche a te di essere immerso in un milione di preoccupazioni, pensieri e difficoltà di ogni genere ma nel momento in cui avviene qualcosa di grave che ti riporta brutalmente alla realtà, diventi immediatamente consapevoli della precarietà del tuo essere.

Viviamo in più dimensioni sospesi tra l’effimero e l’essenziale

Capita continuamente di dare per scontate alcune cose e preoccuparsi in modo quasi ossessivo di particolari insignificanti apparentemente essenziali alla nostra esistenza.

Accumuliamo ore e ore di chiacchiere sul nulla, per poi pentirci di non aver espresso un determinato stato d’animo prima che fosse inevitabilmente troppo tardi.

Passiamo la nostra vita rincorrendo miti improbabili come se non fossimo consapevoli della nostra mortalità.

Non esiste gioia senza dolore, non esiste vita senza morte

Neghiamo il significato più profondo della vita che trova costantemente conferma nel suo opposto: la morte. Viviamo in una cultura che tende a non guardare in faccia la morte, la sofferenza e la malattia, nascondendo e dissimulando, ogni più piccola forma di fragilità.

Questo gioco, inutile quanto ridicolo, è davanti ai nostri occhi ogni giorno e diventa un modello educativo e formativo che imponiamo stupidamente ai più giovani nel tentativo di preservarli dal dolore e così facendo li preserviamo anche dalla gioia.

La vita è un viaggio incredibile, un’ascesa meditativa verso il trascendente, reso meraviglioso e significativo da tutte le tue esperienze:

  • Felicità per una vita che nasce
  • Bellezza che ti lascia senza fiato
  • Sofferenza che ti fa comprendere quanto il tuo cuore è capace di amare
  • Sacrificio per ottenere ciò che desideri profondamente

Non lasciatevi ingannare dalle lacrime che rigano le guance possono essere parimenti lacrime di gioia quanto di dolore.

Friedrich Nietzsche e le ‘magie della salute’

Consapevole che anche questo passerà, impariamo a fare spazio alle  nuove esperienze che, di volta in volta, saranno gioiose o dolorose. Solo così è possibile ascendere e dare senso e significato alla propria esistenza.

Se anche tu come me ami la filosofia ti chiedo di condividere questo articolo e di lasciarmi un tuo pensiero sarò felicissima di conoscerti; inoltre ti invito a guardare questo mio video sul significato dell’eterno ritorno dell’uguale che sono certa ti sarà molto utile per comprendere Friedrich Nietzsche nel profondo.

Infine puoi continuare a seguirmi sul mio canale YouTube.

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5 Commenti

  1. Ciao sono Antonietta.
    Di recente ho letto che accade sovente che tanti umani muoiono senza essersi resi conto di essere nati. È stata una riflessione sconvolgente e altrettanto condivisibile. Sono arrivata in questa pagina cercando una cura per l’anima tanto ferita così com’è la mia oggi e ho così potuto leggere alcune riflessioni del grande filosofo tedesco. Penso che anche lei possa essermi di particolare aiuto in questo percorso che ho deciso di intraprendere… “cura dell’anima”… Spero mi porti magicamente verso la meta giusta.. Tanti auguri

    1. Ciao Antonietta ti auguro ogni bene per il viaggio spirituale che hai intrapreso. Spero che continuerai a seguirmi e per qualsiasi chiarimento sono qui

  2. Sentirsi amati sia nel lavoro sia in famiglia,non serve altro.E’ per questo che nessuno sarà felice.Piccoli momenti di felicità,tra tanti di dolore.Io Credo nella Musica e nella Amore di una figlia.Il mondo è un postaccio,frequentato da gentaglia,più o meno fortunata,ciò ne determina tutto il resto.grazie ,cari saluti,Mario.

    1. Ciao Mario so bene quanto il mondo possa essere un posto buio, pericoloso e certe ferite lasciano cicatrici che non guariscono mai del tutto. Mi piace pensare alla vita come un’avventura, una via da percorrere per imparare che non esiste solo il buio ma tanta luce che viene portata da tutte quelle persone che vivono ogni giorno onestamente ed operano per rendere questa terra, su cui poggiamo i nostri piedi, un posto migliore.
      In fondo non resta che questo: aver fatto onestamente del proprio meglio, credendoci. Ti abbraccio forte e ti ringrazio di cuore le tue parole mi hanno dato l’occasione di riflettere

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