educazione fondamenti

I fondamenti di una buona educazione

Si sente continuamente parlare di educazione non comprendendo che il lassismo dei tempi contemporanei rende un po’ tutti maleducati.

In questo articolo ho voluto descrivere quelli che secondo me sono i fondamenti di una buona educazione e come trasmetterli ed applicarli in modo significativo nelle vita di tutti i giorni.

Il passaggio essenziale è nell’equilibrio tra educazione ed autoeducazione, tra la dimensione esistenziale interiore ed esteriore.

Se vuoi possiamo ora procedere insieme nella lettura.

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Dall’educazione all’autoeducazione: tutto nasce dentro di sé e a sé ritorna

Educazione: i fondamenti

Vediamo ora brevemente i fondamenti di una buona educazione e come riuscire a trasmetterli in modo efficace e significativo.

  • Fiducia come senso di sicurezza e apertura verso persone e situazioni. Quando diciamo mi sento fiducioso il nostro atteggiamento verso l’esistenza si mostra aperto a ciò che è.
  • Creatività come espressione di capacità produttiva. L’atto del creare richiama l’attività a concretizzare un’ispirazione che elaborata diviene progetto e consequenzialmente realtà.

Scendiamo in profondità

  • Disposizione al dialogo come confronto aperto e sincero attraverso il conversare, il discutere, il domandare e rispondere.
  • Il valore della lentezza: purtroppo oggi siamo sempre di corsa, la lentezza permette al pensiero di formarsi e sedimentare dentro di noi così da creare vere e proprie connessioni e comprensione.
  • Gioia come emozione positiva e propositiva verso la vita.

La filosofia ci aiuta a comprendere meglio

  • Poche regole chiare e distinte: avete presente la sensazione di impotenza che genera avere a che fare con le mille procedure della burocrazia? Quando si educa è fondamentale che le regole siano facili da capire e semplici da ricordare, in caso contrario si affoga in un mare di precetti che di fatto nessuno riesce a capire e quindi rispettare.
  • Pensiero critico mai giudicante. Una volta che si sono raccolti gli elementi necessari a formarsi un proprio pensiero, accantonati i pregiudizi e i condizionamenti, il pensiero critico fiorisce come capacità di capire e comprendere il proprio mondo interiore e il mondo esteriore con oggettività. Diversamente se il pensiero si fonda su opinioni, pregiudizi e condizionamenti si tende a giudicare tutto ciò che ci circonda senza né capirlo né comprenderlo distintamente.
  • L’arte della maieutica viene insegnata da Socrate come l’arte della levatrice e descritta come la capacità di portare alla luce le conoscenze che si formano nella mente dei propri allievi.

… e ancora più in profondità

  • Educare all’amore di sé. Poniti questa domanda: se in primis non sei tu ad amarti chi mai potrà amarti veramente? Spesso siamo vittime inconsapevoli della nostra ignoranza soprattutto quando si parla di emotività. Pensiamo sempre che l’amore pioverà dal cielo e lo accoglieremo come un dono inaspettato. In realtà l’amore si coltiva giorno per giorno dentro di sé nel rispetto, nell’ascolto, nella disciplina e nella volontà di non permettere agli altri di manipolarci.

Partiamo da qui: ti lascio questo link ad un mio video dedicato all’educazione.

Come passare dall’eteroeducazione all’autoeducazione

Il passaggio dall’educazione all’autoeducazione è fondamentale per rendere tutto ciò che abbiamo imparato dalla nostra famiglia, dalla scuola, dalla società in cui viviamo, una realtà concreta che dia senso e significato alla nostra vita.

Fiducia

La fiducia è un atto consapevole, un’apertura all’esistenza, la comprensione che in ogni caso le cose andranno nel miglior modo possibile.

Ogni volta che si decide di dare fiducia a qualcuno, avere fiducia in una situazione e nelle dinamiche della vita stessa, ci si deve preparare all’evenienza che la propria fiducia venga disattesa e che le cose non vadano come le abbiamo immaginate.

Per questo motivo è importante dispensare la propria fiducia con intelligenza ed essere sempre consapevoli delle persone di cui ci fidiamo e di ciò che stiamo facendo.

Creatività

La creatività è una qualità dal sapore magico e ci avvicina alla trascendenza. Ognuno di noi nasce con dei talenti specifici ed è grazie alla creatività che tali talenti passano dall’essere in potenza all’attualizzazione.

Vivere l’esistenza come atto creativo è uno dei modi per vivere pienamente e assaporare tutto ciò che si può realizzare sapendo che ogni progetto ideato si trasforma in realtà portando con sé una dose di sacrificio e disciplina per la sua piena realizzazione.

Dal nulla non si crea nulla per questo sono fondamentali il sacrificarsi e la disciplina, per dare alla propria creazione il tempo e il modo di realizzarsi pienamente e durare nel tempo.

Quando si parla di creatività l’idea è simile ad un lampo che illumina la notte ma la realizzazione richiede costanza, tempo per riflettere e meditare, infine tanta disciplina che ci permetta di applicarci metodicamente al nostro lavoro.

Dialogare

Nell’educare la disposizione al dialogo è fondamentale. Come ho imparato grazie alla tecnica del colloquio motivazionale un dialogo per essere efficace deve predisporre le parti all’ascolto reciproco in un clima di reale rispetto e condivisione.

L’ascolto deve essere attivo, partecipato e il parlare deve essere aperto e comprensibile da tutte le parti che si stanno confrontando.

Troppo spesso ci si perde in inutili giri di parole o in tecnicismi che non solo rallentano la comprensione di ciò che si sta dicendo ma confondono e creano sfiducia e incomprensione.

Il valore della lentezza

“C’è un legame segreto fra lentezza e memoria, fra velocità e oblio” Milan Kundera – La lentezza

Nella dimensione dello spazio e del tempo tutto scorre permanentemente chissà perché la contemporaneità ha deciso che la velocità sia un valore e non semplicemente una reazione necessaria in caso di pericolo dove una risposta veloce a tratti istintuale ti può salvare la vita.

E allora corri, produci, muoviti verso la morte per non provare l’impeto del pensare e il flagello della noia.

Ora ti chiedo di regalarmi 10 minuti. Siediti, poniti una mano sul cuore e ascolta il tuo respiro ad occhi chiusi.

Lascia che la menti si plachi e tra 10 minuti chiediti: come sto? In questa risposta risiede tutto il valore della lentezza e della gioia di vivere.

Gioia

La gioia è il fondamento dell’esistere. Prenditi un attimo e guarda un bambino che gioca, un’ape che ronza intorno ad un fiore, una serata tra amici chiacchierando liberamente. Riesci ad immaginare qualcosa di più bello?

La gioia è simile ad un folletto si nasconde nelle piccole cose e sta a noi il compito di trovarla in tutto ciò che è. Allora il sole è bello anche quando si nasconde dietro le nuvole e le nuvole rivelano draghi volanti ed eteree farfalle.

Una minestra calda d’inverno e una granita d’estate, un sorriso che appare sulle labbra ma sboccia dal cuore e illumina tutto intorno a sé.

Hai bisogno d’altro per comprendere che educare alla gioia sia fondamentale per essere felici?

Pensare autonomamente e criticamente

Come insegna Immanuel Kant poche regole chiare e distinte sono a fondamento di una reale comprensione della realtà.

Un pensiero autonomo, critico e competente si fonda su giudizi estrapolati dall’esperienza e dalla logica, validi in sé e per sé, non certo da opinioni che durano quanto un batter d’ali.

Un pensiero critico non giudica gli eventi e le persone ad essi legati ma analizza per comprenderne le cause, gli effetti e le motivazioni che hanno generato gli eventi stessi. Dopo di che è possibile agire e cambiare ciò che va cambiato, correggere ciò che è errato.

Diversamente, quando non vi è certezza, l’unica cosa saggia da fare è sospendere il giudizio e continuare a ricercare cause, effetti e motivazioni.

L’arte della maieutica

Socrate nella sua disquisizione filosofica ci trasmette un metodo fondamentale per tutti coloro che si occupano di educare: la maieutica.

L’arte della maieutica è la capacità attraverso il dialogo fondato sull’interrogare e l’interrogarsi, di portare alla luce ciò che è nascosto dentro di sé così che si rendano manifesti i propri talenti e le proprie inclinazioni.

Amore di sé

Educare all’amor di sé significa educare all’amore incondizionato che nulla chiede per se stesso ma è a fondamento della nostra libertà che non deve mai schiacciare la libertà altrui.

Ogni buona educazione insegna ad amarsi, a rispettarsi, a non buttare via il proprio talento per poter solo in seguito amare, rispettare ed apprezzare gli altri, senza cadere in squallide dinamiche di invidie e gelosie.

L’amore verso se stessi non ha nulla a che vedere con l’egoismo e l’arroganza ma è uno strumento necessario per orientarsi nel mondo delle emozioni e delle relazioni. Una sano relazionarsi nasce dall’empatia e dalla comprensione che tutto ciò che è va rispettato nella sua individualità.

Conclusione

Come avrai capito educare è un’arte e tutti coloro che sono chiamati a questa nobile missione hanno la responsabilità di trasmettere in modo autentico e sincero ciò che sanno, ricordandosi sempre che una mente che educa senza ascoltare la voce del cuore risulterà afona o quanto meno arida nei contenuti.

Il motore di ogni buona educazione è la passione per ciò che si sta insegnando e che si vuole trasmettere all’altro.

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