colloquio motivazionale, consulenza e ascolto protetto

Il colloquio motivazionale

Il colloquio motivazionale è uno strumento scientificamente validato, utilizzabile nell’ascolto dei minori, nella creazione di percorsi rieducativi e risocializzanti, nella mediazione familiare e gestione pacifica dei conflitti.

In questo articolo approfondiremo insieme le dinamiche che vengono messe in atto durante un colloquio motivazionale così da comprenderne il valore e l’efficacia ovunque vengano utilizzate.

Iniziamo!

colloquio motivazionale, consulenza e ascolto protetto
Il colloquio motivazionale è uno strumento scientificamente validato che pone l’ascolto della persona in difficoltà al centro del proprio agito: Parlami, ti ascolto

Il colloquio motivazionale: senso e significato del metodo

Parlare di colloquio motivazionale significa riferirsi ad una procedura di ascolto e confronto scientificamente validata, utilizzabile durante l’ascolto protetto dei minori, nella creazione di progetti rieducativi e risocializzanti e nella risoluzione pacifica dei conflitti di natura personale, esistenziale, comportamentale e socio-relazionale.

Tale metodo di ascolto e intervento tende a mettere in luce i punti di forza e rinforzare i punti di debolezza della persona, agendo sulle motivazioni, intrinseche ed estrinseche che spingono alla realizzazione di un cambiamento consapevole e significativo per migliorare la propria vita.

Grazie al colloquio motivazionale è possibile prendersi cura della relazione per effettuare dei cambiamenti consapevoli, responsabili e significativi.

Quando diamo spazio espressivo alla persona in difficoltà emergono i valori esistenziali, i punti di forza e i punti di debolezza, eventuali potenzialità residue su cui iniziare a lavorare per motivare il cambiamento necessario.

A fondamento del colloquio motivazionale troviamo l’autonomia decisionale e l’autodeterminazione.

Tali abilità cognitive possono emergere solo e soltanto rafforzando la motivazione al cambiamento grazie all’empatia, all’onestà e alla collaborazione.

Agire per trovare soluzioni

Il valore del colloquio motivazionale è nel restituire alla persona la parola, la possibilità di esprimersi per costruire un modello efficace di comunicazione e comportamento.

Comunichiamo per relazionarci con gli altri, per mettere in comune informazioni, pensieri, riflessioni, emozioni, ideali, per condividere come ci stiamo sentendo.

Vediamo ora come il colloquio motivazionale faccia emergere le motivazioni intrinseche ed estrinseche per realizzare un cambiamento significativo e duraturo.

  • Ascolto attivo: “Parlami ti ascolto perché voglio comprendere come si è arrivati qui, ora”. Tale modalità di ascolto non è mai giudicante e verte a fare emergere la fragilità della situazione per elaborare un cambiamento spesso necessario per il benessere della persona che si sta ascoltando.
  • Domande aperte. Tali domande sono utili per mettere a proprio agio il soggetto narrante e per contestualizzare la narrazione.
  • Riassumere i contenuti del colloquio, meglio se fatto in forma in scritta. Il potere evocativo della scrittura permette una reale comprensione di ciò che sta avvenendo.
  • Condivisione. I cambiamenti sono possibili solo se vengono condivisi dalle parti e non imposti arbitrariamente dall’esterno. In particolare quando ci troviamo ad agire in ambito giudiziario con minori o persone in conclamate fragilità.

Step operativi

Quando mi relaziono grazie al linguaggio verbale (parlando), para-verbale (tono della voce, armonia, fluidità dell’eloquio) e non-verbale (postura, espressioni del volto), vi deve sempre essere congruenza tra ciò che dico, come lo dico e come mi comporto mentre sto comunicando.

Contenuto (ciò che dico) – Contesto (come lo dico) – Comportamento (come mi comporto mentre sto comunicando)

A tale scopo sono fondamentali:
  • L’impegno al cambiamento. Cambiare non è facile, richiede riflessione, comprensione e disciplina.
  • Le affermazioni orientate al cambiamento devono essere realistiche e propositive. Alle parole devono seguire azioni consapevoli e costanti verso la realizzazione del cambiamento ideato.
  • Le modalità in cui vengono affrontate le resistenze al cambiamento non devono mai essere scoraggianti e giudicanti proprio perché la persona trovandosi in un momento di difficoltà oggettiva non è in grado di agire consapevolmente per il proprio benessere.
  • L’analisi obiettiva delle potenzialità individuali. Questo punto è fondante l’intero processo messo in atto grazie al colloquio motivazionale. I cambiamenti vanno costruiti e sostenuti giorno per giorno. In presenza di potenzialità residue il cammino è costellato di insidie che vanno affrontate consapevolmente per essere superate in modo efficace.

Lo spirito del colloquio motivazionale

Le emozioni parlano il linguaggio dell’empatia

L’empatia è definibile come partecipazione e fusione emotiva consapevole e comprensiva delle emozioni altrui.

L’approccio empatico, tipico nel colloquio motivazionale, è fondamentale nella comprensione degli altri e per un’interazione relazionale e sociale significativa.

Solo in questo modo è possibile fare emergere le motivazioni e supportare una reale volontà al cambiamento e messa in atto.

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Ti lascio il link ad un libro che ho scritto: Parlare con il minore

Inoltre ti lascio il link a questo video: Il colloquio motivazionale

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