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Il senso della tua vita è racchiuso nella tua anima bella

Il senso della vita giace silente dentro di te. L’esistenza è un viaggio ed ogni vita prende forma in un terreno sacro, il cuore.

Cammina con passo leggero nell’esistenza non lasciare che nulla e nessuno ti ferisca, anche tra le lacrime, guarda oltre e sorridi.

C’è tanta gioia nella vita non fossilizzare il tuo sguardo sulla tristezza che inevitabilmente ti trascina verso il basso.

Anima bella dispiega le tue ali e vola via con leggerezza. Vediamo insieme come!

senso della vita
Lascia che la vita ti porti via con sé

Come prima cosa dai un senso alla tua vita

Il senso della vita in filosofia va ricercato nella capacità di ogni essere vivente di muoversi, nutrirsi, crescere, riprodursi e morire.

La vita è desiderio, propensione, rappresentazione e realizzazione di ciò che vuoi, puoi e fai.

Nella vita e di vita in vita, compi il tuo viaggio di realizzazione, per ricongiungerti infine al Tutto, la dimensione trascendente del vuoto eterno che è pace e silenzio.

Ogni ricerca di senso e significato inizia sempre con un primo passo dentro di te. Hai paura? Sarebbe strano il contrario. Ti stai avventurando in un terreno sacro, nascosto, ricco di tesori e di sorprese ma come l’esperienza insegna, non sempre le sorprese sono piacevoli.

Ricordo bene quando ho iniziato a leggere i libri di Osho e a frequentare gli eventi di meditazione prendendo il sannyas diventando suo discepolo; così come ricordo l’emozione che ho provato divenendo Osho neo-Reiki Master e in seguito, grazie ai recenti studi sulla Legge di Attrazione, operatore Theta Healer certificato.

Ma l’avventura nel mondo della ricerca interiore non si è fermata qui. Ho approfondito i miei studi sulla legge dell’Attrazione e dell’Abbondanza incontrando la filosofia hawaiana dell’Ho’oponopono e in seguito mi sono persa e ritrovata sui sentieri dell’Akasha diventando lettrice certificata dei Registri Akashici.

Ognuno di noi trova il senso della vita lasciando libero il proprio spirito di sperimentare l’esistenza, scoprendo che ogni esperienza è un dono prezioso e ti permette di crescere in consapevolezza e libertà.

Guardati dentro e lì troverai il tuo Maestro

Sperimenta il tuo corpo, la tua mente, il tuo cuore, il tuo spirito.

Diventa Maestro di te stesso: Qui e Ora!

Il senso della tua vita nasce dalla comprensione di te stesso in quanto essere, sensazione, azione. In te c’è uno spazio apparentemente vuoto, incolmabile, dove risiede silenzioso il testimone, il tuo spirito, il tuo sé superiore.

Ero ancora una bambina quando ho iniziato ad interrogarmi sul perché delle cose, di fatto ero un tormento per chi mi stava vicino. Passavo ore con il naso per aria a fantasticare, sognare, riflettere e meditare.

Già allora, pur non essendo consapevole di cosa significasse meditare, mi piaceva starmene con gli occhi chiusi, seduta a gambe incrociate per terra davanti alla finestra della mia camera e ricordo bene lo sguardo perplesso di mia mamma che comunque mi lasciava fare.

Te lo voglio confidare: con il passare degli anni non sempre mi è piaciuto tutto quello che ho visto dentro di me. Anzi, a tratti mi sono incazzata con il mondo, altre volte ho pianto lacrime amare e ho sentito la solitudine dilatarsi quasi a ingoiarmi.

In certi giorni mi dicevo: ‘Adesso Basta!? poi una forza mi richiamava a sé e il viaggio meditativo ricominciava portando pace là dove l’attimo prima era tempesta. Lo spirito riposa tranquillo quando la comprensione diventa esperienza concreta.

In quei momenti illuminanti capisci che il senso della vita si trova nella consapevolezza, nella  libertà e nella responsabilità di accettare ciò che si sta manifestando nel presente, nell’attimo stesso in cui riesci a coglierlo.

Il senso della tua vita è nell’amore, nella compassione, nella gioia, nella beatitudine

Libera la voce del tuo spirito, manifesta i suoi prodotti nelle tua vita quotidiana. Senti la leggerezza dell’anima bella che si libera dalla sofferenza insita nell’anima triste. Cresci spiritualmente, liberati dall’ignoranza causata dalle tue credenze e dai condizionamenti.

La spiritualità è insita nell’animo umano, è un anelito al mistero, al vuoto che pulsa dentro ogni essere vivente, è l’espressione più alta del tuo essere corpo, mente, cuore e spirito.

Il tuo sé, il testimone che osserva l’esistenza senza mai giudicarla è pura essenza che giace nella tua intimità. Si espande nel tuo cuore dando vita alla compassione, alla gioia, alla beatitudine e all’esperienza mistica poiché ogni momento è una perla di eternità.

Non è mai facile placare la propria anima triste, è comunque una parte di te ma l’anima bella ti sta tendendo la mano, non lo trovi entusiasmante andare verso l’ignoto?

Se ti sono piaciute queste riflessioni sull’esistenza ti chiedo di condividerle e di lasciarmi un tuo commento. Ho scritto la mia esperienza meditativa in questa Guida alla meditazione che ti può essere utile per muovere i primi passi sul sentiero della ricerca interiore.

Inoltre puoi continuare a seguirmi sul mio canale YouTube.

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15 Commenti

  1. E la prima volta che leggo parole così profonde ricche di significato mi piacerebbe sapere come scrutare dentro di me è capirmi so che non e facile ma vorrei provarci grazie comunque ciao

    1. Ciao Roberto ti ringrazio tanto per le belle parole. C’è un primo passo che puoi compiere per entrare dentro di te: chiudi gli occhi, fai alcuni respiri profondi e tutto quello che avverrà sarà l’inizio del tuo viaggio. Per ulteriori informazioni sono qui … intanto puoi continuare a navigare nel sito sono certa che troverai qualche idea giusta per te.

  2. Il senso della tua o della mia vita e, della vita in generale, non è nascosto da nessuna parte, per un motivo molto semplice non esiste. Quando una cosa non esiste è assurdo cercarla, e l’unica alternativa è quella di inventarsela, come hanno fatto le migliaia di religioni, credenze, e le varie tecniche di meditazione e ricerca interiore che circolano sul pianeta terra, tutte rivolte alla ricerca dell’impossibile, del nulla. Tutte però sostengano di avere trovato la verità, ma la verità è una sola, non vi possono essere migliaia di verità diverse, questa è una ulteriore prova a sostegno del fatto che la vita non ha senso, perché nessuno può dimostrare niente con fatti concreti e prove oggettive, rimangono quindi solo sensazioni astratte e personali, racchiuse nella mente del singolo individuo. Attraverso queste tecniche si ci auto convince di avere trovato un senso alla vita, anestetizzando la coscienza e mettendola a tacere, per evitare quella sgradevole sensazione che si prova quando si prende coscienza che la vita non ha alcun senso. Per la mente umana è impossibile accettare questa realtà perché l’evoluzione e la selezione naturale ha prodotto e selezionato un organo, il cervello, privo della capacità di accettare questa verità. Tutti coloro che hanno coscienza del non senso della vita, e non accettano di inventarselo, ovviamente non sono molto interessati alla procreazione per continuare la specie, e si sono col tempo quasi totalmente estinti.

    1. In ambito metafisico ognuno è libero di esplicitare le proprie credenze visto che la mente umana è proprio nella metafisica che trova il proprio limite (così come insegna magistralmente Immanuel Kant). Ti ringrazio per aver deciso di scrivermi un commento e spero tanto che la tua vita sia felice e ricca di soddisfazioni

      1. Dire che la vita non ha senso non è un pensiero metafisico, o una credenza, è una verità pura, cristallina e dimostrabile, mentre la metafisica si basa su ipotesi, congetture e teorie non dimostrabili. Sostenere che la vita abbia un senso e che per poterlo trovare vada solo cercato, questa è metafisica, ed è alla pari di quello che ti dice la chiesa cattolica “non credi in Dio perché non lo cerchi” . Cercare Dio è come cercare il senso della vita, stai cercando il nulla, il vuoto assoluto. Che l’uomo cerchi Dio o il senso della vita è però comprensibile, per un semplice motivo non è attrezzato per accettare la realtà.

        1. Non vuol dire nulla,per te la vita non ha senso è non iniziato con ste stronzate dell’accettare la realtà,perché nessuno può dire se dio esiste davvero o no essere ateo non fa di te una persona migliore

          1. Vincenzo capisco il trasporto mosso dall’argomento ma mi raccomando nei commenti evitiamo le parolacce … grazie

  3. Alla domanda:” Quale senso ha la vita?”
    La mia risposta è questa.
    Ad un esame logico e razionale, in base a quello che conosciamo ora, è abbastanza evidente che non ha nessun senso nascere,(mi correggo fare nascere) semplicemente perché la vita non porta da nessuna parte e non fa parte di nessun progetto più complesso e articolato con un fine, uno scopo, un motivo logico, molto lontano ma comunque qualche cosa che giustifichi l’esistenza, la vita viene accesa poi si spegne con la morte, si nasce, poi si percorre per un certo tempo una strada a senso unico e senza sbocco, più o meno tortuosa, poi, una volta giunti al termine di questa strada, si muore e tutto finisce lì, punto e basta. La tua esistenza non ha cambiato niente e non è servita a niente è stato un processo inutile come il lancio di un fuoco d’artificio che parte sale in alto poi ricade, dopo un certo tempo, avendo percorso una parabola ed avere terminato il combustibile che lo teneva in vita, senza lasciare alcuna traccia e senza che nulla sia minimamente cambiato. Qualcuno potrebbe obbiettare: “e i figli?” Certo se hai fatto nascere dei figli passerai a loro il testimone della vita, loro continueranno sulla strada su cui li hai messi e che tu lascerai molto probabilmente prima di loro, poi a loro volta lo passeranno ai loro figli e moriranno, cosi via di generazione in generazione fino a quando non ci sarà più nessuno che raccoglierà questo testimone perché sulla terra non ci saranno più le condizioni per poter vivere e tutto finirà. Questa non è una previsione o una ipotesi, questo avverrà con certezza assoluta, è una delle poche certezze insieme alla morte. Durante tutto il tempo in cui ci sarà stato il passaggio del testimone della vita si saranno ripetute storie più o meno sempre monotonamente uguali, ad ogni passaggio di testimone non sarà avvenuto nessun cambiamento rispetto a quando lo si è ricevuto, quindi al termine di questa inutile, ridicola, assurda, e paradossale staffetta saremo ancora più o meno nelle stesse condizioni di quando è cominciata, per stesse condizioni intendo le regole e le modalità di questa corsa. Ad ogni passaggio del testimone il nuovo concorrente correrà la stessa corsa sulla stessa pista con più o meno le stesse modalità, il copione che deve recitare è sempre lo stesso, cambieranno solo i tempi di questa corsa perché la durata della vita è diversa per ogni concorrente e solo casualmente, questo tempo, può coincidere con altri. Quando parte però sarà convinto e si illuderà di poter correre una frazione diversa da quella che hanno percorso tutti coloro che lo hanno preceduto, di avere un obbiettivo e un traguardo da raggiungere, di potere fare delle scelte uniche e individuali, libere da condizionamenti, ma non potrà farle, perché condizionato, psicologicamente, dal comportamento e dagli schemi imposti dalla società in cui vive e dalle leggi della biologia che hanno deciso come sarebbe stata costruita la mente. Ripeterà quindi lo stesso percorso nello stesso modo di chi lo ha preceduto, a meno che non voglia correre fuori pista e fuori dagli schemi senza preoccuparsi del copione che deve recitare e del testimone che gli è stato consegnato riuscendo a sottrarsi, non a tutti, ma a molti condizionamenti. Questa modalità di corsa però riguarda solo poche eccezioni che non fanno testo e non determinano nessun cambiamento del comportamento della grande massa. Quando si passano il testimone gli atleti che corrono una staffetta, hanno un obbiettivo e un fine da raggiungere, ed è quello di arrivare primi al traguardo per poi avere un premio, chi corre la staffetta della vita non ha nessun obbiettivo o traguardo dà raggiungere perché non esiste, si ha solo l’illusione che esista, per miopia, ignoranza, debolezza, incapacità mentale e rifiuto di prendere coscienza ed accettare la realtà. Quando si parte per la propria frazione di questa strana staffetta, in questa folle corsa non esiste un traguardo, è solo la ripetizione continua dello stesso percorso fatta da concorrenti sempre diversi, perché dopo avere passato il testimone si morirà. Questa corsa si svolge su un circuito ad anello, a un certo punto qualcuno riceverà il testimone ma non troverà più nessuno a cui passarlo e morirà col testimone in mano senza avere avuto questa possibilità, come saranno già morti tutti coloro che in precedenza avranno passato il testimone prima di lui, in questo modo termina questa corsa assurda, paradossale e senza senso, tutto scompare e viene azzerato senza avere raggiunto nessun traguardo o fine. Il “traguardo” da raggiungere è questo, arrivare al punto in cui non sarà più possibile vivere e continuare a riprodursi, questo sarà anche il favoloso premio per avere corso fino a questo punto. Il senso della vita quindi è questo, continuare a riprodursi per potere arrivare a questo punto e ricevere questo premio, che dovrà essere suddiviso fra tutti coloro che hanno partecipato a questa staffetta. Ovviamente questo premio non verrà consegnato a nessuno perché non vi sarà un vincitore ancora in vita e neppure uno che possa consegnare questo premio. Questo vale per qualunque forma di vita presente sul pianeta terra, ogni organismo vivente si riproduce e poi muore, questa storia è iniziata circa quattro miliardi di anni fa e terminerà quando verranno a mancare le condizioni perché questo processo possa continuare. Questo potrebbe essere qualcosa di consolatorio, e siccome tutti siamo destinati a questa fine, e visto che nessuno vi si possa sottrarre potrebbe avere senso ed essere consolatoria la frase :”Mal comune mezzo gaudio.” Sono però consapevole che sia impossibile, per la quasi totalità degli individui, accettare questa realtà. Di conseguenza questo fatto viene negato da molti con patetici discorsi infantili, paradossali, irrazionali, costruzioni di favole, e teorie indimostrabili e assurde, o rifugiandosi in una delle tante e varie religioni, superstizioni e credenze, per sostenere e cercare di dimostrare che la vita ha un senso, il che è solo una ulteriore prova di quanto sia difficile, se non impossibile, accettare questa realtà e l’assoluto rifiuto conscio e inconscio, della mente di qualsiasi individuo, di accettare che con la morte finisca tutto, che la vita non abbia alcun senso, non prosegua in alcun altro modo e in nessuna altra forma. Sempre e naturalmente fino a prova contraria, ma per il momento ci dobbiamo accontentare di questo. Se qualcuno può dimostrare il contrario me lo faccia sapere perché ne sarei molto felice.

    1. Olinto e se bastasse semplicemente vivere? Lo so che ti sembrerà semplicistica questa risposta ma il senso della vita indipendentemente da ciò che si crede o no è nella vita stessa

      1. Ciao Donata
        La tua risposta “Olinto e se bastasse semplicemente vivere?” non è semplicistica, è che non ha alcun senso perché si cerca di dare una risposta a una domanda che non ha risposta, quindi tutte le risposte che si vorranno dare saranno tutte senza senso, ma giustificate dal fatto che la mente non accetta questa realtà, e l’inconscio corre ai ripari, e per difenderti inventa le risposte. Quello che io ho scritto precedentemente, di come finzioni la vita sulla terra, non sono mie idee personali, un mio modo di vedere le cose, una mia interpretazione della realtà, una percezione, sensazione o quello che a me fa piacere pensare, sono semplici dati di fatto, cose reali, oggettive, non soggettive e dimostrabili, non sono mie personali, sono i risultati della ricerca scientifica, di secoli di studio e riflessione. In base alla conoscenza di questi dati, si dovrebbe dare la risposta alla domanda del senso della vita. Io sono angosciato dalle conclusioni a cui sono giunto, vorrei dare un senso alla mia vita e alla vita in generale, ma almeno per ora questo senso non è possibile trovarlo da nessuna parte, e tutto quello che sappiamo va nella direzione opposta e dimostra che la vita non ha alcun senso logico, ma fa parte di tutto quello che è accaduto, nell’universo, da circa tredici miliardi di anni, senza un progetto o un fine prestabilito, in modo caotico e casuale. Per onestà verso me stesso e gli altri, però, non sono disposto ad inventarmi favole sconfinando nella metafisica, sarebbe per me molto più doloroso che accettare la cruda realtà, e anche umiliante per la mia coscienza.
        Ricordo ancora che la vita sulla terra è arrivata per caso, poi si è evoluta seguendo le leggi di fisica, chimica e biologia, ma casualmente. La vita poi cesserà, o casualmente, per l’impatto con un corpo celeste uscito dalla sua orbita come quando si sono estinti i dinosauri, o l’uomo riuscirà a distruggere il pianeta rendendolo invivibile, oppure, se tutto andrà bene quando il sole si spegnerà, non casualmente ma perché avrà esaurito il combustibile, il sole è nato casualmente. Il caso non ha un progetto da seguire, un senso, quello che sembra avere un senso è sempre una casualità. La grande sfortuna di homo sapiens sapiens è stata quella di avere sviluppato la coscienza, quel meraviglioso settore del cervello che ti rende consapevole di quello che fai e dell’ambiente che ti circonda, è meraviglioso e sincero, ti mette davanti alla realtà cosi come è e non come ti farebbe piacere fosse, a questo punto, quando la coscienza ti rende consapevole di una cosa sgradevole entra in campo l’inconscio, che negando la realtà cerca di zittire la coscienza, costruisce favole per non farti soffrire e dare una giustificazione alla tua esistenza. E’ ovvio che ogni cosa che non tiene conto della realtà diventa una favola. Se non avessimo sviluppato la coscienza sarebbe molto meglio per noi, perché non dovremmo soffrire quando prendiamo atto della realtà e vivremmo senza problemi e angosce, non perché i problemi non ci fossero ma semplicemente perché non ne saremmo consapevoli. Sempre e naturalmente fino a prova contraria.

        1. Ciao Olinto avrei così tante cose da scrivere rispetto alla visione di realtà che descrivi nel tuo commento e che di fatto rappresenta una visione nichilista di parte del pensiero scientifico … mi piace come chiudi il commento: “fino a prova contraria” sta proprio qui il problema per le persone di fede (e non intendo l’appartenenza ad una religione istituzionale) non servono prove si arrendono all’esistenza stessa vivendo quello che gli è dato.
          La metafisica non è indagabile con la semplice ragione umana ma ammettiamo che sia una favola … pensa quanti atti creativi magnifici sono stati fatti seguendo l’onda della sua ispirazione e questo mi basta per trovare senso alla vita sia essa caos o firmamento. Ci sarebbe da scrivere un trattato e sono consapevole che queste poche righe sono poca cosa. Grazie per le tue riflessioni.

          1. Salve vorrei farle una domanda,lei sa se dio esiste sa se con la morte finisce tutto?Sa se non rivedremo più nessuno?Grazie e mi scusi ancora per il disturbo

          2. Ciao Vincenzo il termine sapere non è il termine più adatto riguardo ciò che affiora nello spirito grazie alla meditazione. Indipendentemente dalla religione che ognuno di noi sceglie di abbracciare o meno la meditazione muove energie sottili creando vibrazioni intense che di fatto corrispondono a dimensioni metafisiche.
            Come anche tu affermi la prova provata dell’esistenza o meno di Dio non la possiede nessuno così come certezze riguardo il dopo vita. Personalmente credo in un cammino che la nostra anima, il nostro sé superiore compie di vita in vita sino a congiungersi con il divino. Sempre secondo la mia esperienza la meditazione è un percorso meraviglioso che genera consapevolezza per rendere significativa la nostra vita e già questo è un assaggio di paradiso … diversamente l’inferno è l’inconsapevolezza, la paura, una vita vissuta a metà o peggio sprecata nella rabbia e nella sofferenza che troppo spesso creiamo con le nostre stesse mani.
            Queste poche parole sono misera cosa rispetto alla vastità dell’argomento che tratto costantemente nei miei scritti, in molti video e articoli. Grazie per la tua attenzione

  4. Salve io sono cattolico anzi spero che dopo la morte ci sia qualcosa,lei sa percaso se con la morte perdiamo tutto?Sa se dio non esiste?Sa se con la morte non rivedremo più nessuno?Grazie e mi scusi ancora per il disturbo

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