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Il tè nel deserto: perdersi tra le pagine di un libro per ritrovarsi

Il tè nel deserto di Paul Bowles è un libro in cui perdersi per ritrovarsi.

Una storia enigmatica che va letta lentamente lasciandosi prendere per mano dai diversi personaggi che ti guideranno attraverso il deserto del Sahara, mettendo a nudo i propri spiriti inquieti.

Iniziamo qui il nostro viaggio, fisico e metafisico, tra le dune del deserto.

Seguimi non te ne pentirai!

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Alle volte è necessario perdersi per ritrovarsi

Il tè nel deserto

Il tè nel deserto di Paul Bowles è un libro misterioso che sin dalle prime pagine ti permette di entrare in intimità con i tre personaggi principali.

Incontrerai i coniugi Port e Kit e un loro amico Tunner che si unì a questo viaggio all’ultimo moment.

Sullo sfondo alcuni personaggi secondari: chi ambiguo, chi indecifrabile, chi tanto lontano da noi che diventa difficile da definire, rendendo ancora più intenso il legame tra Port, Kit e Tunner.

Non aggiungo altro riguardo la trama per non svelare gli intrecci tra le diverse figure ma soprattutto perché le atmosfere sono tanto importanti quanto i personaggi che in esse si muovono.

Nel deserto il tempo perde i suoi ritmi usuali e tutto procede con lentezza: di giorno l’implacabile calura e di notte l’aria fredda e rarefatta.

Il tempo scorre inesorabile

Il tempo scivola via come sabbia tra le dita, sta a noi renderlo significativo con le scelte che prendiamo anche quando decidiamo di non scegliere.

Troppo spesso viviamo spingendo il nostro sguardo avanti, sempre troppo avanti, senza comprendere che in questo modo perdiamo infinite possibilità di vivere nel presente, lasciandoci sfuggire la vita stessa.

Il tempo vola!

L’errore che lei commette è d’aver paura. Quello è il grande sbaglio. I segni ci vengono dati per il nostro bene, non a nostro danno. Ma, avendo paura, lei si confonde nel leggerli e fa cose sbagliate quando avrebbe dovuto farne di giuste.

Ma io ho paura – protestò Kit – come posso cambiare questa realtà? è impossibile.

Improvvisamente arriva un girono, un giorno che apparentemente è uguale agli altri e la vita ti porta via con sé.

In un attimo tutto cambia e volendo o no si deve decidere cosa fare se vivere a modo proprio o morire di una lenta agonia.

Kit decide:

Sarebbe stata lei stessa un presagio

Il tè nel deserto quel mal d’Africa che diventa ricerca di sé

Non è possibile tornare indietro!

Non è possibile cambiare l’unica scelta che l’aveva resa libera!

Nell’aver ricontattato la società a cui apparteneva, Kit sente un dolore lacerante che le grida dentro: hai tradito se stessa!

Sarà per questo che all’ultimo minuto, per l’ultima volta, scappa dal passato e dal futuro e ancora una volta perdendosi per ritrovarsi.

Il deserto è un posto così grande, eppure niente va veramente perduto, mai

Scuoti ora la sabbia dai tuoi abiti, rinfresca il viso e accomodati, mio caro lettore, io sono Pig e qui sei nel mio magico mondo, non aver fretta di andartene, beviamo insieme un altro bicchiere di tè, riposando nel tramonto.

Se ti è piaciuto questo viaggio tra dune e città sahariane ti chiedo di condividere l’articolo e di lasciare una traccia del tuo passaggio, un commento che il vento del deserto non possa disperdere.

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