indifferenza sociale

L’indifferenza come negazione delle virtù umane e della prosocialità

L’indifferenza è simile ad un velo che copre le cose che non vuoi vedere. Il disinteresse non coinvolge solo i sensi è uno strato di ghiaccio che raggela la cognitività, l’emotività e lo spirito.

Nell’indifferenza non esiste possibilità di dialogo, è come un muro di gomma, le parole rimbalzano e cadono nel vuoto, un vuoto che si fa assenza e distanza.

L’insensibilità ferisce, colpisce l’anima e la fa sanguinare. Ti sei mai sentito ignorato, incompreso, perso, simile ad uno spettro che si aggira smarrito nella terra di mezzo, un luogo arido e inospitale?

Vuoi vincere il morbo dell’indifferenza? Scopriamo insieme come non cadere nelle sue trappole.

indifferenza sociale
Indifferenza

Indifferenza: quell’assenza d’empatia che crea distanza

L’indifferenza è assenza di interesse, di attenzione, di partecipazione. In un clima noncurante le persone, le cose, le situazioni scompaiono o meglio, non si guardano perché non si vogliono vedere.

Quando sei indifferente tutto apparentemente si ferma: non vedi la realtà sociale che ti circonda, non senti, non ascolti e non parli. Il disinteresse, colpisce indifferentemente te e gli altri, creando distacco, intrappolandoti in quel silenzio cattivo e pericoloso che ti anestetizza l’anima, rendendoti sempre più distante, lontano.

Lo sguardo indifferente taglia come una lama, lasciando cicatrici profonde a tratti insanabili.

“Ma ora tutto è cenere, ora tutto è dietro me, resta solo un pazzo che crede di essere Cesare.

… Ormai è tardi e qui nessuno più ti giudica se ridi. Fiori di ciliegio, lilla di lavanda, dai sussurrare alle donne una domanda.

… L’inchiostro sta finendo, come il mio tempo, come il mio mondo, forse affondo.” Caneda – Titoli di coda

All’indifferenza si contrappone l’empatia, la capacità di sentire l’altro, le sue emozioni, i suoi sentimenti, condividerne le passioni e comprenderne gli impeti. Nell’empatia ogni indifferenza scompare e si fa spazio quel silenzio buono, figlio della vicinanza, della capacità di esserci senza giudicare o parlare a vanvera.

Come sconfiggere l’indifferenza?

L’indifferenza si vince dialogando, mettendosi in gioco, ascoltando e parlando con l’altro.

Sin dai tempi preistorici gli esseri viventi hanno trovato molteplici modi per comunicare tra loro, scambiandosi informazioni, emozioni, sentimenti e passioni. Prova a pensare in quanti modi ti puoi esprimere per entrare in contatto con gli altri:

  • Gesti
  • Espressioni facciali e posturali
  • Mugugni
  • Parole
  • Disegni
  • Sguardi
  • Silenzi

Fai una prova. Per un attimo, ti chiedo di non fare niente, stai seduto e ascolta il silenzio. Senti come riesce ad essere più espressivo di mille parole? Ci sono silenzi di meraviglia, silenzi di vicinanza,  silenzi che urlano, silenzi impietosi e silenzi che raggelano.

Diversamente, di parole se ne dicono tante e tante se ne sprecano. Sono in molti a parlare per il piacere di ascoltarsi; si moltiplicano i dibattiti ma nessuno è realmente disposto ad ascoltare.

Nell’indifferenza imperante, i significati si confondono, così come le idee, in un dialogo sempre più simile ad un monologo volto ad uno scambio di parole fraintese che scatenano offese.

Non lasciarti fregare: contrapponi alla mancanza l’abbondanza

L’indifferenza fa sentire l’anima claustrofobica chiusa e rinchiusa in una dimensione che non le appartiene. Spesso per paura, per disillusione, opponiamo la fredda apatia al calore dell’empatia, alla danza delle emozioni.

Ci sono momenti in cui appare più semplice passare oltre, scavalcando gli altri; oppure, fissare lo sguardo sprezzante ad un’orizzonte lontano. Non permettere mai che l’indifferenza ti renda insensibile all’esistenza, alle sue gioie, ai suoi dolori, alle sue luci, alle sue ombre, alle sue magie.

L’indifferenza è un male oscuro, simile alla paura, paralizza il tuo spirito, i tuoi pensieri, le tue idee, la tua creatività, la tua sensibilità, non permettere che ti accada.

Se come me vedi nell’indifferenza uno dei mali peggiori che affliggono l’umanità ti chiedo di condividere queste mie parole diventando un portatore di luce, inoltre ti condivido questo video sull’importanza dei cambiamenti prosociali per rendere il mondo in cui viviamo un luogo più bello.

Infine puoi continuare a seguirmi sul mio canale YouTube.

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