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Perché prendersi cura di sé e degli altri è un valore per l’umanità?

Prendersi cura dell’esistenza è la sfida più entusiasmante che gli Dei hanno affidato agli uomini.

Ogni giorno ti alzi e ti prepari per affrontare la tua giornata con la consapevolezza che non sarà un giorno perfetto ma comunque tu farai del tuo meglio per renderlo significativo.

Esistono poi momenti difficili dove tutto sembra andare per il verso sbagliato. 

Ti senti stanco e deluso, i giorni in cui hai Saturno contro.

Ti riconosci in queste parole?

Hai la sensazione che tutto ti remi contro e il prendersi cura dell’esistenza sia diventato inutile?

Ti senti sfiduciato, troppo piccolo e insignificante davanti ad un compito tanto alto?

Leggi questo articolo e sono certa che ti sentirai meglio!

prendersi cura
La cura di sé e degli altri è cura dell’esistenza

Prendersi cura significata agire empaticamente

Prendersi cura dell’esistenza attraverso la cura di sé e degli altri è un atto nobile, un impeto che nasce nel cuore e profuma di empatia.

 “Ah, dove nel mondo accaddero stoltezze maggiori che presso i compassionevoli?

E che cosa nel mondo causò più sofferenza delle stoltezze dei compassionevoli?

Guai a chi ama e non può collocarsi più in alto della propria compassione!

Così mi disse una volta il diavolo: anche Dio ha il suo inferno: è il suo amore per gli uomini!

E poco tempo fa sentii dire questa parola: Dio è morto;

Dio è morto della sua compassione per gli uomini” Friedrich Nietzsche – Così parlò Zarathustra

Sono consapevole che la citazione che ho scelto come introduzione per parlare del valore della cura non sembra particolarmente incoraggiante o quanto meno azzeccata.

Ma proprio perché è grande il valore del prendersi cura di sé e degli altri, voglio che le mie parole non vengano fraintese.

Chi si impegna nella cura non è migliore o peggiore degli altri è semplicemente una persona che risponde ad una propria pulsione interiore che trova le proprie radici nella prosocialità.

Il prendersi cura ha molteplici significati. La cura nasce da un sentimento che include in sé un impeto dell’animo e un’attività concreta.

Chi si impegna nelle molteplici attività del prendersi cura, possiede le seguenti caratteristiche:

  • La capacità di comprendere e provvedere ai bisogni e alle necessità proprie e altrui.
  • La volontà di assumersi l’impegno e la responsabilità nella conservazione e custodia di persone, ideali, valori, cose.
  • Un sentimento empatico che nasce dal profondo che si manifesta attraverso il riguardo e l’attenzione.
  • La costanza, lo zelo e la diligenza che richiede il prendersi cura.

Le qualità della cura

Concretamente prendersi cura dell’esistenza significa  mettere in atto le seguenti qualità prosociali:

  1. consapevolezza
  2. responsabilità
  3. costanza
  4. coerenza
  5. empatia
  6. creatività
  7. forza di volontà 

Consapevolezza e responsabilità: Tutto è Uno

Prendersi cura di sé è prendersi cura degli altri. Nel momento in cui divieni consapevole diventi responsabile di ciò che ti accade intorno. Prendersi cura significa accettare la sfida di vivere con l’altro.

Quando si riconosce il valore della cura la gente non esiste più … esistono solo le persone.

La costanza è il fondamento della cura. Il tempo scompare, chi ama prendersi cura di sé e degli altri trascende il senso del tempo. L’esistenza diventa cura, attenzione, amore.

La coerenza è il fondamento del pensiero e dell’azione. La coerenza non va confusa con la testardaggine di chi vuole sempre ragione nella presunzione di essere dalla parte della verità. Un atto efficace è tale se si fonda su un’idea chiara e distinta al servizio della vita.

In quanto essere umano l’empatia è lo strumento più prezioso che possiedi. Troppo spesso un’educazione rigida, chiusa, improntata all’egoismo ti fa dimenticare questo dono che possiedi nel profondo del cuore. L’empatia ti rende capace di fare sentire compreso l’altro.

Senza la creatività come potresti prenderti cura dell’esistenza? Il tuo spirito creativo ti permette di vincere la pigrizia mentale e rendere il mondo un po’ più bello di come l’hai trovato.

Infine la forza di volontà che affonda le proprie radici nella fiducia verso il cambiamento e nell’accettazione di ciò che non si può cambiare.

Alle volte la forza di volontà si manifesta nella pazienza, nella capacità di saper aspettare anche quando è difficile.

La manipolazione è il cancro che consuma l’empatia

La manipolazione è uno strumento misero e meschino che fa leva sulle debolezze altrui, sulle fragilità fisiche ed emotive, sul senso di colpa e sul rimorso, per tenere in pugno l’altro con la scusa di sostenerlo nelle difficoltà.

Con l’esperienza e a mie spese, ho imparato a diffidare di tutti coloro che nei momenti di difficoltà e apparentemente con le migliori intenzioni, vorrebbero prendersi ‘cura di me’.

Nel momento in cui diventi consapevole e responsabile di te stesso ogni tentativo manipolatorio fallisce.

Purtroppo però, nel momento in cui diventi consapevole di essere stato manipolato, reagisci provando sentimenti distruttivi come il rancore, il risentimento e in questo modo ancora una volta dai spazio a chi ti vuole manipolare.

La forza del prendersi cura risiede nelle tue competenze prosociali

Il sentimento della cura nasce e si rinnova ogni giorno nel tuo animo compiendo azioni prosociali.

  1. Grazie all’esperienza personale ti riconosci nell’altro e impari ad esercitare il sentimento dell’empatia.
  2. Attraverso il dialogo ti avvicini per conoscere l’altro e ti fai conoscere.
  3. Ascoltando te stesso attraverso l’introspezione ti conosci e puoi costruire giorno dopo giorno il tuo cammino esistenziale.

Prendersi cura di sé e degli altri non significa semplicemente compiere un’azione prosociale ma significa tendere la mano verso l’altro elevandosi reciprocamente.

Sono certa che ora comprendi che prendersi cura dell’esistenza è l’unico modo per darti un significato esistenziale profondo. Sei un essere speciale e l’esistenza ha bisogno del tuo contributo per essere più bella!

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3 Commenti

  1. Sono grata per aver incontrato il tuo pensiero che sento connesso al mio profondo.
    I miei maestri di yoga, nonché i miei allievi avranno la condivisione del tuo scritto

    1. Grazie Romina ti sono infinitamente grata per le tue parole. Se ti ho toccato il cuore spero di averlo fatto con delicatezza perché ogni assonanza è una grande benedizione

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