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Come e quanto è determinante riconoscere un cattivo formatore?

Riconoscere un cattivo formatore è fondamentale per la tua crescita personale e professionale. 

Chissà quante volte nel corso delle tue esperienze formative ti sarai imbattuto in cattivi formatori. Ciarlatani, impegnati più ad ascoltare la propria voce che a condividere contenuti di valore.

Purtroppo il mondo è pieno di cattivi maestri che ti ammaliano con promesse incredibili e discorsi altisonanti.

Ti garantiscono di poter comprendere ogni cosa con un minimo di impegno ma un grande investimento economico. Promesse, sono solo false promesse!

Vediamo insieme come riconoscere questi truffatori.

Competenza ed empatia sono le doti fondamentali di un buon formatore

Come riconoscere un cattivo formatore è determinante per la tua crescita

Riconoscere un cattivo formatore non è semplice come può sembrare a prima vista.

Per questo motivo ti chiedo di leggere con pazienza quanto segue.

Una vecchia storia Zen

C’erano due templi rivali: entrambi i maestri – dovevano essere dei maestri presunti, in realtà dovevano essere dei preti – erano tanto nemici tra loro da imporre ai rispettivi seguaci di non guardare mai il tempio avversario.

Ciascuno dei due preti aveva un ragazzo che lo serviva, andava a fare provviste e faceva le commissioni per lui. Il prete del primo tempio disse al ragazzo che lo serviva: ‘Non rivolgere mai la parola all’altro ragazzo. Quella è gente pericolosa!’.

Ma i ragazzi sono ragazzi. Un giorno si incontrarono per la strada e il ragazzo appartenente al primo tempio chiese all’altro: ‘Dove vai?’.

L’altro rispose: ‘Vado dove mi porta il vento’. Nel tempio doveva avere udito i grandi insegnamenti Zen, perciò rispose: ‘Vado dove mi porta il vento’. È una grande sentenza, è puro Tao.

Il primo ragazzo si sentì molto imbarazzato, offeso e non riuscì a trovare nulla da ribattere. Si sentiva frustrato, in collera e anche un po’ in colpa pensando: ‘Il mio maestro mi aveva detto di non parlare con quella gente. Sono persone veramente pericolose! Infatti che risposta è stata la sua? Mi ha umiliato’.

Al ritorno, andò dal suo maestro e gli raccontò l’accaduto. ‘Mi spiace di avergli rivolto la parola. Avevi ragione, quella è gente strana. Infatti che risposta è stata la sua? Gli avevo chiesto: Dove vai? Era una domanda formale, sapevo che stava andando al mercato, dove stavo andando anch’io. Invece mi ha risposto: Vado dove mi porta il vento’.

Il maestro lo rimproverò: ‘Ti avevo avvertito, ma tu non mi hai dato retta. Ora ascolta, domani ti fermerai ancora nello stesso posto e quando arriverà, gli chiederai: ‘Dove vai?’. Il ragazzo ti risponderà: ‘Vado dove mi porta il vento’. Allora tu sarai ancora più filosofo di lui e gli dirai: ‘E se non avessi le gambe? Visto che l’anima è incorporea e il vento non può portarla dovunque! Cosa faresti, in quel caso?’.

Il ragazzo continuò a ripetere quella frase per tutta la notte e all’alba era assolutamente pronto. Nelle prime ore del mattino si mise in attesa nel posto giusto e alla stessa ora del giorno precedente arrivò l’altro ragazzo. Alle stelle dalla felicità, sicuro di potergli dimostrare cos’è la vera filosofia, gli chiese: ‘Dove vai?’ e rimase in attesa …

Ma l’altro ragazzo gli risposte: ‘Vado al mercato a fare provvista di verdura’. A quel punto cosa poteva fare con la filosofia che aveva imparato? Osho – L’arte dell’equilibrio

Nella vita per essere felici è importante ridere di se stessi, non prendersi troppo sul serio e in quest’arte Osho  è un vero campione. Riconoscere un vero Maestro, un vero insegnante, un vero formatore è come ritrovare la via di casa ma nello stesso tempo è come aprire una finestra sul mondo della conoscenza.

Con ali di farfalle ti avventuri su nuovi percorsi formativi

Quando inizi un nuovo percorso formativo sei curioso, fiducioso, hai fretta di imparare cose nuove. Purtroppo, però, l’inconsapevolezza che accompagna ogni nuova esperienza ti rende vulnerabile. L’inconsapevolezza è simile alle ali delle farfalle è leggerezza, apertura incosciente alla vita. Le ali delle farfalle sono fragili, basta un soffio e non possono più tornare a volare.

Gli insegnamenti dei cattivi maestri si insinuano nell’anima come una debole brezza e in breve la corrompono. 

I cattivi formatori hanno perso da tempo il senso dell’avventura. Ormai non sentono più pulsare dentro di sé la curiosità che ti spinge a non dormire la notte per finire un libro o scrivere quella cosa che da un po’ di tempo ti gira in testa, consapevole che se la lasci andare la perdi per sempre.

I cattivi formatori sono posseduti da 3 ‘bestie’ maligne che gli consumano l’animo:

  1. L’invidia che tutto muove
  2. Il potere, il controllo sugli altri
  3. I soldi 

L’invidia è pura meschinità!

Chi è schiavo dell’invidia utilizza ogni mezzo per spegnere la tua luce.

L’invidioso non esita ad utilizzare l’umiliazione e la derisione ripetendoti continuamente:

  • Non capisci niente!
  • Non sai fare niente!
  • Provare ad insegnarti qualcosa è tutto tempo sprecato!

Il potere è una creatura famelica sfrutta le tue paure per controllarti meglio!

Riuscire a strumentalizzare le coscienze è il modo migliore per accrescere il proprio sé a discapito delle libertà altrui.

Impara a riconoscere le strategie messe in atto per manipolarti. Esse si insinuano subdolamente nella tua mente, facendoti credere di essere libero, padrone della tua esistenza.

Chi ti vuole manipolare tende a deresponsabilizzarti promettendoti ogni bene se solo farai esattamente ciò che ti viene detto di fare.

In realtà ti riduci ad essere una marionetta nelle mani di chi ti condiziona quotidianamente con la promessa che presto ti troverai a vivere in un meraviglioso e magico paese dei balocchi.

I soldi muovono il mondo!

Non c’è dubbio che senza quattrini non si va lontano.

L’economia è una scienza nobile insegna a creare ricchezza e a ridistribuirla.

Diversamente, servendo il dio denaro solo ed esclusivamente per arricchirsi, a discapito di tutto e di tutti, le dinamiche economiche diventano uno strumento di sfruttamento e alienazione dei più deboli.

Ricordalo sempre, chi insegue il denaro non ti dà nulla per la passione di condividere il proprio sapere.

Un buon foratore non ha paura di condividere ciò che sa ed è consapevole che qualsiasi dottrina è l’espressione soggettiva di chi l’esprime.

Un buon Maestro ti inviterà sempre ad essere autonomo, curioso e libero.

Tu, inizialmente porta pazienza:

  • Leggi
  • Prendi appunti
  • Rifletti
  • Medita
  • Studia

Comprendi come esercitare il tuo pensiero critico e mantieni vivo il tuo spirito, realizzando il tuo sé più profondo e favorendo la tua crescita professionale.

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