pedagogia ed educazione

Riflessioni pedagogiche sull’educare

Sabato 2 marzo 2024 in un incontro organizzato dal C.I.F. (Centro Italiano Femminile) ho esposto alcune riflessioni pedagogiche sull’educare in merito al Rapporto Giovani 2023 stilato dall’Università Cattolica: Adolescenti nell’era del doppio dramma a cura di Elena Marta e Sara Martinez Damia.

Di seguito voglio condividere queste riflessioni nella speranza che possano essere utili a quanti si occupano di educare e formare i giovani e se stessi.

Donata Salomoni filosofia prosocialità criminologia ricerca interiore
Conferenza sabato 2 marzo 2024 presso Centro Italiano Femminile – Cremona

Riflessioni pedagogiche sull’educare

Partendo dal 2020 sino ad oggi i giovani hanno dovuto affrontare diverse emergenze che di fatto ne hanno condizionato lo sviluppo fisico, cognitivo, emotivo ed esistenziale.

Dovendo fare i conti con la pandemia mondiale di COVID-19 e successivamente con lo scoppio della guerra in Ucraina e la conseguente crisi energetica che non poco ha pesato sulle finanze familiari e accelerato il dibattito sulle energie pulite e il disastro ambientale a cui assistiamo costantemente in particolare rappresentato dai violenti cambiamenti climatici.

Nel Rapporto Giovani 2023 vengono messe in risalto 6 capacità fondamentali per affrontare lo stato emergenziale tutt’ora in via di sviluppo: si pensi all’attacco terroristico del 7 ottobre 2023 di Hamas contro Israele e la conseguente guerra scatenata nei territori di Gaza.

Tutto ciò va ad alimentare l’incertezza e l’impegno riguardo le difficili sfide che ci attendono e che saranno proprio i giovani a dover affrontare concretamente grazie ai propri studi e al coraggio di mettersi in gioco per migliorare un mondo che di fatto sta andando a pezzi rincorrendo le solite dinamiche socio-economiche del passato.

Analisi dei sei 6 fondamenti per educare e crescere

Le sei capacità sopracitate possono essere così sintetizzate:

Competenza: ciò che apprendo e che so di sapere teoricamente e praticamente.

Fiducia in sé: il valore dell’autostima e dell’assertività.

Sviluppo armonico del proprio carattere: acquisire la capacità di analizzare oggettivamente come si sta e in caso della presenza di qualche campanello di allarme non aver paura né vergogna a chiedere aiuto.

Il valore della cura si fonda sul rispetto di sé: imparando a volersi bene senza abusare del proprio corpo e della propria emotività.

Consequenziale si apprende il valore della cura degli altri fondato sulla comprensione che non siamo isole e per questo motivo è fondamentale aiutarsi vicendevolmente partendo dalla propria famiglia.

Relazionarsi: proprio come abbiamo appena detto non siamo isole ma animali sociali come ci insegna Aristotele.

Le relazioni che caratterizzano gli anni della preadolescenza e dell’adolescenza riguardano i legami che si creano: in famiglia, a scuola, nel tempo libero, nelle attività sportive e ricreative.

Infine il gruppo dei pari dove rispecchiarsi per riconoscersi e costruirsi un’identità autonoma e responsabile nell’età del giovane adulto.

Capacità di dare un proprio contributo: questa capacità è a fondamento della prosocialità e della condivisione responsabile e socialmente riconosciuta del proprio valore esistenziale e professionale.

L’importanza del contesto in cui ci si forma

Esiste una realtà esteriore: i fatti sui quali non sempre possiamo mantenere il controllo e una realtà interiore: i vissuti che creando dinamiche consce ed inconsce, si manifesta attraverso un’emotività sempre più in tumulto, costantemente in bilico tra speranze, visioni illusorie del futuro, paure e rabbia che spesso si scontrano con un senso profondo di impotenza.

La rivoluzione tecnologica a cui assistiamo ci rende sempre più connessi ma spesso non riusciamo a dare un reale nome alle cose così manifestandoci poveri di parole, di pensieri critici e autonomi ma soprattutto poveri di sensazioni.

Troppo spesso si ritiene meglio non sentire nulla piuttosto che affrontare un vissuto doloroso e proprio come l’emergenza sanitaria ci ha condizionato ci ritroviamo sempre più rinchiusi in noi stessi.

In tal senso voglio ricordare il fenomeno dell’hikikomori caratterizzato da un numero crescente di ragazzi che si chiudono in cameretta rifiutando ogni rapporto con il mondo esterno e costruendosi un mondo virtuale grazie alla rete internet.

Pedagogia ed educazione: da dove partire

La famiglia, la scuola, il mondo del lavoro con le sue mille sfaccettature, il tempo libero e il gruppo dei pari sono ambiti in stretta relazione dove i giovani si interfacciano riflettendosi e pensando ad un futuro che si fa sempre più ampio ma nello stesso tempo veloce, mutevole e insicuro.

I ragazzi si stanno abituando o meglio stanno subendo il passaggio da uno stato emergenziale all’altro e hanno paura ma prima di tutto hanno paura che le decisioni come sempre le prendano gli altri relegandoli in un angolo dove vige la regola del “così fan tutti” mortificandone la creatività e la voglia di fare.

I pensieri concreti sulla costruzione della propria identità e i sogni si alternano ai timori, alla rabbia e alle risposte aggressive sino a sfociare in comportamenti disfunzionali come per esempio: l’autolesionismo nelle sue molteplici manifestazioni, il bullismo, il cyberbullismo, le baby-gang.

Chi sono? Chi voglio essere? Dove voglio andare?

Risulta estremamente interessante la lettura di questo Rapporto Giovani 2023 proprio per l’apertura che i giovani dimostrano verso le sfide riguardanti il futuro: proprio e collettivo.

 Pensieri – Sentimenti – Azioni

Secondo questa dinamica esistenziale/comportamentale la formula didattica dell’alternanza scuola-lavoro rende possibile pensare e costruire una nuova visione del mondo e del futuro dove incontrarsi, comprendersi e condividersi empaticamente grazie alle competenze acquisite e da acquisire.

La scuola diviene il luogo fisico e metafisico per un’autentica rinascita culturale che coinvolga tutti i soggetti in gioco: studenti, famiglie, insegnanti, educatori, dirigenti e tutte le varie Istituzioni connesse al mondo educativo.

Se hai trovato utili queste riflessioni dedicate alla pedagogia e al valore dell’educare grazie all’analisi del Rapporto Giovani 2023 ti chiedo di condividerle e di lasciarmi un tuo commento.

Inoltre qui puoi trovare ulteriori risorse dedicate all’educare:

  1. Come educare il minore: incertezze, paure, libertà – pedofilia, bullismo e comportamenti a rischio in età evolutiva
  2. Parlare con il minore: ascolto protetto e colloquio motivazionale

Infine puoi continuare a seguirmi sul mio canale YouTube.

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