relazioni ossessive e violente

Segnali di pericolo nel relazionarsi

In questo articolo voglio analizzare con te i segnali di pericolo che caratterizzano una relazione tossica e violenta.

Inizialmente le relazioni sono tutte bellissime ma da subito è importante cogliere eventuali comportamenti passivo-aggressivi, ossessivi, controllanti che inevitabilmente prima o poi si trasformano in comportamenti violenti.

Procediamo con ordine e consapevolezza.

relazioni ossessive e violente
Ogni momento è il momento giusto per rinascere ed allontanarsi da una relazione ossessiva e violenta

Segnali di pericolo: impariamo a non sottovalutarli

In questo articolo vedremo insieme 5 segnali di pericolo nel relazionarsi.

In particolare mi soffermerò sugli aspetti dinamici della relazione portandoti vari esempi pratici per riconoscere eventuali campanelli d’allarme.

Giorno dopo giorno determinati atteggiamenti aggressivi e comportamenti violenti si susseguono e progrediscono sino a giungere all’estremo dell’omicidio di genere.

1. Tutto perfetto anche troppo

L’inizio di ogni relazione è sempre magico e porta in sé promesse di felicità per un futuro insieme.

Spesso atteggiamenti protettivi quali la gelosia e la presenza costante dell’altro possono lusingare ed essere scambiati per segni di attenzione che dimostrano che l’altra persona ci tiene a noi, al nostro benessere, allo stare insieme.

In questa fase della relazione è fondamentale mantenersi consapevoli per comprendere se realmente questi agiti sono sinceri o se nascondono in sé un bisogno di controllo e morbosità. In tal caso è necessario chiudere immediatamente la relazione senza rimorsi né rimpianti.

2. Compaiono i primi atteggiamenti passivo-aggressivi

Questi atteggiamenti sono subdoli da riconoscere: sembrano complimenti ma in fondo ti lasciano con l’amaro in bocca.

Spesso sono riferiti al tuo aspetto fisico, ai tuoi atteggiamenti e comportamenti, al modo in cui ti relazioni con gli altri: familiari, amici, colleghi di lavoro.

Vediamo insieme alcuni esempi

“Questo vestito ti sta benissimo ma non credi che sia troppo corto in fondo non hai più vent’anni”

“Amore mio sei un’incanto questa sera ma non stai bevendo un po’ troppo?”

“Amo le famiglie unite come la tua anche se di fatto non riusciamo mai a stare veramente da soli durante un weekend”

“Tua sorella è una persona speciale chissà perché non riesce a crearsi una famiglia tutta sua”

“Questo nuovo lavoro ti impegna molto ti raccomando attenzione all’invidia dei colleghi”

“Possibile che ogni volta che possiamo prenderci del tempo per noi quel tuo familiare e/o collega ti deve chiamare?”

“Questa sera amore mio ti ho preparato la cena perché si vede chiaramente che da un po’ di tempo sei sempre più stanca, basta guardare le tue occhiaie e poi sei diventata così magra”

3. Gli atteggiamenti si fanno più sgarbati e le parole aggressive

A questo punto della relazione inizia a cadere la maschera e il soggetto ossessionato dal controllo diviene pericoloso e sempre più verbalmente aggressivo e a tratti violento.

Le parole feriscono come lame

“Sei un’incapace!”

“Mi vergogno a portarti con me”

“Mi fai schifo!”

Spesso alle parole sono associati i primi segni di violenza fisica: spintoni e schiaffi.

Ci si sente soli, isolati, incapaci a reagire perché nel frattempo sono nati i figli e si è diventati economicamente dipendenti e allora si decide di sopportare per vergogna, per paura, perché ci si convince che: “In fondo ha ragione, ultimamente mi sono lasciata andare”.

4. I comportamenti si fanno sempre più violenti

Così passano i giorni, i mesi e gli anni a coprire le urla, le liti sempre più violente, il corpo segnato dai lividi, sentendosi sempre più soli, sempre più indifesi, perdendosi in quel mare di silenzio per non disturbare, per non scatenare nuove aggressioni che troveranno nuove motivazioni per essere scatenate.

La vita diventa non-vita e all’improvviso in un lampo di consapevolezza si decide di allontanarsi da questa relazione ossessiva e distruttiva, tagliare i ponti, denunciare.

L’altro si ritrova improvvisamente solo e non lo accetta. Quella ferita narcisistica abbandonica si squarcia facendo diventare la persona sempre più pericolosa, ossessionata e ossessionante.

Quante volte abbiamo sentito queste frasi

“Perdonami amore mio non lo farò più, mai più!”

“Torniamo insieme e questa volta te lo prometto sarà tutto diverso”

“Senza di te la mia vita non ha senso”

“Se mi lasci mi uccido!”

“Ti prego, ti scongiuro, vediamoci ancora una volta, un’ultima volta”

Così di mala voglia ci prepariamo per quell’ultimo incontro chiarificatore.

5. Dalla violenza all’omicidio di genere: il femminicidio

La cronaca ci dimostra quotidianamente l’escalation delle violenze psicologiche, fisiche sino ad arrivare all’estremo dell’omicidio di genere, il femminicidio.

Con il senno di poi è facile dire:

“Perché non si sono lasciati prima?”

“Perché hanno avuto dei figli se continuavano a litigare?”

“Possibile che non si sia accorta di nulla?”

E ancora le solite frasi dei vicini di casa:

“Era una famiglia modello”

“Veramente una brava persona, salutava sempre, cordiale con tutti” salvo scoprire durante le indagini e la raccolta di informazioni sommarie che in realtà non è mai così.

A questo punto è fondamentale comprendere alcune cose
  1. Impariamo a bastare a noi stessi.
  2. Non accontentiamoci di stare in una relazione per paura della solitudine.
  3. Quando qualcuno ci manca costantemente di rispetto non ci sono scuse, dobbiamo allontanarci il più presto possibile ed affrancarci da quella relazione.
  4. Se l’altro non ti accetta per come sei non devi cambiare probabilmente la vostra relazione è giunta al capolinea e quindi non è un dramma separarsi.
  5. Infine, non consegnare mai la tua libertà in mani altrui. Devi sempre essere libera di autodeterminarti.

Se hai bisogno di aiuto chiama il 1522

Nella parte conclusiva di questo articolo ti lascio alcuni link che ti possono essere utili:

  1. Atti vessatori e persecutori
  2. Stalking: conoscerlo per difendersi agendo comportamenti efficaci
  3. Cause dello stalking: analizziamole insieme per comprenderle
  4. Stalking: come difendersi quando si è perseguitati da uno stalker
  5. Femminicidio: quando l’amore uccide non è amore!

Ho scritto questa Guida: Stalking: paura, ossessione, mania di controllo

Ti lascio il link al video: 5 Segni di pericolo nel relazionarsi.

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