saggezza e sofferenza

Sofferenza e Saggezza: come la sofferenza diviene saggezza

Partiamo subito da una domanda: sofferenza e saggezza sono realmente esperienze tanto distanti tra loro?

Ogni cosa che avviene nella nostra vita è fonte di insegnamento e ci permette di comprendere qualcosa su di noi e sul mondo circostante.

La sofferenza è un’esperienza dolorosa, difficile da accettare e comprendere ma come ogni cosa contiene in sé un insegnamento prezioso che può davvero trasformare la nostra vita.

Qui voglio descriverti un breve percorso che ho creato e che mi è stato molto utile nei momenti di difficoltà per trasformare la mia sofferenza in comprensione nella speranza che ti possa essere utile.

saggezza e sofferenza
Cosa ne hai fatto del tuo dolore?

Sofferenza e saggezza

Sofferenza e saggezza sembrano concetti così distanti tra loro ma a pensarci meglio ti accorgerai che proprio dai momenti di profonda difficoltà sono nati quei cambiamenti che ti hanno davvero trasformato la vita.

Io come tutti ho avuto vari momenti difficile ma grazie ai passi che andrò a descriverti il mio cammino si è fatto più lieve, comprendendo che per ogni difficoltà ho capito qualcosa di importante che mi è stato prezioso nel vivere il futuro a venire.

Un breve percorso per comprendere e comprendersi

Voglio condividere con te questa mia esperienza nella speranza di esserti utile quindi andiamo ad iniziare.

Primo Passo: Nulla cambia se non cambi tu per primo

Ogni cambiamento nasce dentro di noi e lì prende forma. Siamo noi che possiamo decidere cosa vogliamo, cosa realisticamente possiamo fare e come agire per cambiare.

I cambiamenti partono da noi e a noi ritornano per questo motivo la consapevolezza di ciò che vogliamo, possiamo e dobbiamo fare è unicamente una nostra responsabilità.

Secondo Passo: Crea intenzioni consapevoli

La consapevolezza è la chiave del nostro essere nel mondo. Di fatto le intenzioni e le parole, possono essere bellissime ma alla fine ciò che vale sono i comportamenti agiti e le azioni compiute giorno dopo giorno.

In pochi si ricorderanno dei nostri discorsi, diversamente le persone si ricorderanno di come le abbiamo fatte sentire, di come ci siamo relazionati con loro.

Terzo Passo: Non perderti in infinite analisi sul passato

Il passato è importante e lì affondano le nostre radici ma noi siamo chiamati quotidianamente ad agire nel presente, nel qui ed ora.

Il passato ci sia da maestro ma non dobbiamo lasciare che condizioni la nostra vita attuale.

Il mondo intorno a noi cambia continuamente e raramente nella vita le cose si manifestano con le stesse condizioni che in passato.

Se ci pensi bene nel corso della vita gli eventi e le situazioni tendono a riproporsi ma le condizioni non sono mai le stesse proprio perché anche se impercettibilmente, noi siamo in costante mutamento.

Quarto Passo: Agire!

Le parole sono importanti ma ciò che le rende una reale manifestazioni di sé nel mondo sono le azioni. Perché ciò possa avvenire dobbiamo necessariamente:

  1. Affrontare le nostre paure. Lo so sembra banale e la paura è paura ma ascoltandoci nel profondo e comprendendo le reali motivazioni che nutrono le nostre paure sicuramente le comprenderemmo meglio e soprattutto le potremmo affrontare consapevolmente evitando che la paura ci paralizzi.
  2. Non permettere all’infinito dubitare di limitare le tue azioni. La facoltà di dubitare è un prezioso strumento ma non è possibile passare la propria vita nel dubbio e nella perplessità. C’è un momento in cui dobbiamo agire nella consapevolezza che in quanto esseri umani non possiamo mai essere certi di avere tutto sotto controllo e procedere in completa ed assoluta sicurezza.
Quinto Passo: Riconosci le tue mete esistenziali

C’è un preciso istante nella nostra vita in cui dobbiamo prenderci in mano e lasciare andare le aspettative.

La domanda: Lo voglio veramente? Sono proprio io a volere questa situazione o sono le infinite voci dei miei condizionamenti a parlare?

Spesso per quieto vivere ci troviamo ad agire secondo la volontà altrui e questo, giorno dopo giorno, tende a rendere la nostra esistenza inautentica sino a quando, in condizioni estreme, arriviamo a non riconoscerci più e a porci un’altra domanda: Sono veramente io la persona che ogni mattina vedo riflessa nello specchio?

A questo punto il più delle volte compiamo quel colpo di testa che veramente rischia di rovinare tutto perché ci spinge ad agire nell’impulsività del momento e non nella consapevolezza della riflessione e della meditazione.

Sesto Passo: Coltiva il tuo equilibrio interiore

Ti capita mai di affermare: “Voglio solo vivere in pace!” e in quel preciso istante precipitare nell’ansia e nel caos?

L’equilibrio esistenziale poggia su un terreno sacro ma sdrucciolevole e proprio come equilibristi dobbiamo imparare a muovere i nostri passi mettendo in conto che in ogni momento potremmo scivolare.

Cosa ci può aiutare? Il coltivare ogni giorno la propria capacità di pensare, riflettere e meditare. In merito ho scritto un libro, ti lascio il link della presentazione: Filosofa esistenziale e Meditazione.

In conclusione

Ti voglio condividere la chiave che apre infinite porte: la gratitudine accompagnata dalla gentilezza.

Non parlo di atti formali ma di condividere ciò che sei anche nella sofferenza con gentilezza e gratitudine per quanti ti sono vicino e ti stanno aiutando o semplicemente stanno condividendo le tue stesse difficoltà.

Nel salutarti ti lascio alcuni link che spero davvero ti possano essere utili e ti ringrazio per aver letto queste mie parole.

Ti lascio il link ad una playlist che ho creato su YouTube dedicata a queste tematiche: Fiori dal silenzio, un cammino alla ricerca di sé. Nello specifico ti condivido il video nr. 13: Trasforma la tua sofferenza in saggezza.

Infine ti lascio il link al mio canale YouTube.

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