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Superbia: quel menar vanto di sé che offende l’anima bella

La superbia è un vizio capitale caratterizzato dalla propensione di pensarsi al di sopra degli altri per meriti e virtù.

Il superbo è orgoglioso di sé tanto da disprezzare gli altri ritenuti inferiori.

Mala sorte attende i superbi. Lasciamoci guidare da Dante Alighieri nella sua Commedia (divina) attraverso il regno del Purgatorio (Canto XI) dove tali penitenti scontano la propria pena.

Eleviamo dunque il nostro spirito e con passo prudente iniziamo il nostro cammino in compagnia di Dante e Virgilio perché si sa, la superbia è un terreno infido.

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Nulla è come appare

Superbia: quando una piccola anima si crede un’anima bella

La superbia viene descritta come una propensione dell’animo umano a credersi superiore agli altri, ostentando orgoglio, disprezzo e ignavia.

Dante pone i superbi in Purgatorio dove, per scontare la propria pena e redimersi, sono costretti a portare sulle proprie spalle dei massi pesantissimi che li schiacciano passo dopo passo, battendosi il petto, sperando nella misericordia divina.

Immagina il peso di ogni passo … Immagina come il corpo mal sopporti la stupidità dello spirito che in vita umiliò gli altri e in morte l’umiliazione grava in sé.

“I superbi sono stolti perché si ingannano su se stessi: intraprendono imprese onorevoli credendo di esserne degni ma fanno così solo risultare la loro insufficienza” Aristotele – Etica Nicomachea in Dizionario di filosofia di Nicola Abbagnano

Grave pena attende chi per superbia e presunta superiorità umilia l’altra persona o peggio chi mortifica l’innocente.

La voce dell’orgoglio: guardami, invidiami ti sono superiore

“L’orgoglio provoca la caduta ma non è mancando di ambizione che ci si può risollevare” Racconti di un viaggiatore astrale – Anne Givaudan e Daniel Meurois

Per orgoglio volgiamo lo sguardo altero verso gli altri che trasformiamo da persone a strumenti per soddisfare la nostra ben misera ascesa nel mondo.

L’orgoglioso finge di farsi carico del bene comune, in realtà rincorre a perdifiato la propria vana gloria nella speranza di accrescere il proprio potere personale ed essere adulato.

Ogni superbia cade ai piedi della magnanimità

La superbia avanza altera nell’esistenza ma per essa pietra d’inciampo è la virtù della magnanimità.

L’anima bella, laboriosa e creativa non si cura della gloria, non ha tempo da sprecare lodandosi da sé.

l’anima magnanima è degna dei più alti onori, è priva di invidie e gelosie, agisce per il bene comune perché vuole che il mondo diventi un luogo migliore.

La magnanimità riflette nel suo sguardo l’amore incondizionato che le pulsa dentro e la spinge a guardare oltre se stessa trascendendo ogni ridicola presunzione di sé.

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