Vergogna: vorrei solo essere invisibile
La vergogna è un’emozione che ha il potere di rendere complicata l’esistenza facendoti sentire sempre e comunque fuori luogo, inadeguato, in un universo in cui tutto appare nel posto giusto.
Provare vergogna è doloroso, ti fa muovere nel mondo in modo goffo, in punta di piedi, stando sempre all’erta in attesa che qualcosa vada storto.
Questo stato d’animo ti avvelena l’esistenza e ci sono momenti in cui vorresti solo scomparire, divenire invisibile e sprofondare nel nulla.

La vergogna nasce dagli sguardi e dai sussurri appena percettibili
L’emozione della vergogna è tagliente come un lama, ti riduce al silenzio, il rossore avvampa il tuo viso e ti fa sentire sotto il riflettore del giudizio sprezzante proprio e altrui.
La vergogna è strettamente legata al senso della vista, al guardarsi e all’essere guardati. Possiamo distinguerne due tipologie:
- La vergogna individuale inerente all’immagine che ognuno ha di sé
- L’imbarazzo sociale legato all’immagine che gli altri hanno di noi
Lo stato d’animo della vergogna provoca la seguente dinamica comportamentale e socio-relazionale: disagio – rabbia – frustrazione.
Ti lascio il link al video Vergogna: quando si vorrebbe solo sparire
Fragilità esistenziale e vergogna
Alla base di questo sentirsi in imbarazzo costante davanti a sé e al mondo vi è la paura, quella sensazione di insicurezza costante e inadeguatezza a far fronte all’esistenza, quel non volersi mettere in piena luce per la paura di sbagliare.
Dietro un silenzio ostile e rancoroso si celano queste parole ammantate di una feroce amarezza: Io non voglio vedermi nella mia fragilità e non voglio che gli altri la vedano!
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Vergogna è lo scialle di rosa
In cui avvolgiamo l’anima
Per salvarla da sguardi corruttori –
… vergogna è la tinta divina
Emily Dickinson – Tutte le poesie
(Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1997)
Le parole sono importanti e all’improvviso ti illuminano il cammino!
Quando ho letto questi versi di Emily Dickinson ho sentito una fitta al cuore e nella pancia, ho ripensato a quando da bambina ero afflitta dall’emozione straziante della vergogna.
Oggi fortunatamente sto decisamente meglio, sono più consapevole di me stessa, delle mie potenzialità e del mio valore. Lo studio, la meditazione e la scoperta del mio autentico sé mi ha aiutata molto in questo cammino e devo ammetterlo le sorprese non mancano mai.
Alle volte mi capita ancora di sentirmi a disagio nella mia pelle, soprattutto quando le persone più vicine a me tendono ad essere giudicanti ma ho capito che il problema è più loro che mio.
Spesso dietro certi atteggiamenti e certe parole sibilline si nasconde l’invidia in quanto, grazie alla mia capacità di vivere pienamente l’esistenza che voglio, riesco a realizzare ciò che desideravo.
Ricordi
Spesso mi sono nascosta, in particolare da bambina e da adolescente, dietro un atteggiamento estroverso proprio per coprire quel sentimento di vergogna che non mi faceva mai sentire pienamente a mio agio.
Mi sono sentita giudicata per il mio aspetto, ero una bambina cicciotella, per come mi vestivo, il nero è il mio colore preferito da sempre, per quello che pensavo e dicevo che raramente corrisponde al sentire della maggioranza.
Per non parlare della vita sociale: amo stare da sola o forse ho imparato a starci visto che quello che veramente mi va di fare non va mai a nessuno.
Ricordo ancora quel misto di ansia e noia nelle sere passate a ballare o in compagnia di persone che frequentavo tanto per uscire e non sentirmi dire: “Sei sempre in casa! Vai! Esci! Divertiti!”.
La propria diversità come punto di forza
Vedere significa cogliere se stessi e gli altri con un colpo d’occhio, uno sguardo di presenza empatica: ti vedo.
Guardare significa non giudicare, mettersi nei panni degli altri poiché la vita si sa cambia rapidamente ed è un attimo scivolare e passare dall’essere giudicanti all’essere giudicati.
Spero che questo mio articolo ti possa essere utile. Di seguito ti lascio alcuni link per affrontare e superare l’emozione della vergogna e in particolare dell’imbarazzo sociale soprattutto quando si verificano a tuo carico comportamenti vessatori e persecutori.
- Bullismo come andare oltre la violenza e la paura (Ho scritto questa guida pratica semplice da leggere ma estremamente utile in caso di bullismo e comportamenti vessatori e persecutori)
- Atti vessatori e persecutori: come riconoscerli e bloccarli tempestivamente
- Bullismo: come reagire alle vessazioni e alle persecuzioni
