Verità oggettiva e verità soggettive
Quando parliamo di verità oggettiva e verità soggettive è necessario distinguere le une dalle altre primariamente per non cadere in facili pregiudizi causati da un procedere verificazionista piuttosto che falsificazionista.
In questo articolo ti voglio presentare un libro che ho scritto: La verità nuda La nuda verità che è arrivato in finale al Premio Letterario di Città di Castello 2024 una dissertazione breve sul concetto di verità.
Partiamo subito nell’esplorazione di questi contenuti tanto cari alla filosofia quanto alla criminologia e alla conoscenza di sé.

Verità oggettiva e verità soggettive
Si possono distinguere verità oggettive e verità soggettive.
Tendenzialmente la verità oggettiva si fonda su basi scientificamente validate e riconosciute a priori: leggi e prove empiriche che definiscono in modo incontrovertibile la veridicità degli enunciati e dei fatti.
Diversamente le verità soggettive nascono dalle nostre ipotesi che possono essere vere o false, dai vissuti emotivi e dalle interpretazioni che noi stessi diamo della realtà.
Verità oggettiva
La verità oggettiva viene determinata grazie al metodo falsificazionista fondato su una visione epistemologica dove ogni teoria descrive obiettivamente aspetti reali, comprovati empiricamente e deduttivamente, dell’indagine che si sta svolgendo.
Diametralmente opposto il metodo d’indagine verificazionista che tende a sposare un’ipotesi e a cercarne le conferme senza considerare eventuali disconferme.
Il verificazionismo è particolarmente dannoso e pericoloso quando viene applicato a delle indagini sociali e criminologiche.
Verità soggettive
Le verità soggettive si fondano sul sentire, sulla descrizione dei propri vissuti e sulle modalità personali di interpretazione della realtà.
Tali verità sono nostre e solamente nostre, rendono manifesta la nostra visione esistenziale. In altre parole ci rendono ciò che siamo: persone soggette ai cambiamenti, esteriori ed interiori, alle perturbazioni cognitive, emotive, spirituali e socio-relazionali.
Non esiste un modo giusto o sbagliato di sentire ma sicuramente è importante non disancorarci mai dal senso di realtà per non perdersi in congetture improprie e irrealistiche.
In conclusione ci domandiamo: cos’è vero?
La verità è evidente
Che sia una verità oggettiva o una verità soggettiva il vero è evidente in sé e per sé. Per questo motivo è fondamentale coltivare la propria consapevolezza e il proprio pensiero critico grazie all’osservazione, alla riflessione e alla meditazione.
Inoltre a questo link puoi trovare un video di presentazione del libro
